Durante la lettura di All I want for Christmas… Is Wham! è altamente consigliato l’ascolto della Playlist Spotify Flats & Hits: oltre a contenere i brani presenti nell’articolo, questa manciata di canzoni creerà infatti la giusta immersione nelle atmosfere raccontate.

Un bellissimo ragazzo di 20 anni scrive furiosamente note musicali e parole su alcuni fogli sparsi sulla scrivania della sua cameretta. Osserva le righe del quaderno e del pentagramma con quello sguardo, un po’ stralunato, tipico di chi è nel bel mezzo di quell’irrefrenabile trance creativa che solo le persone di talento hanno. È una pigra domenica di primavera del 1984. Proprio quel giorno, il giovane ha deciso, assieme al suo migliore amico, di passare a trovare i suoi genitori. Suo padre, Kyriacos Panayiotou, un ristoratore di origine greco-cipriota e sua madre Lesley Angold, ballerina nata nel quartiere londinese di Islington, accolgono i due giovani nella loro casa di Radlett, piccola e sonnolenta cittadina dell’Hertfordshire, come se fossero due fratelli. Un lauto pranzo, quattro chiacchiere, l’immancabile tè delle cinque e poi tutti sul divano a guardare gli highlights della Premier League a Match of the day su BBC One: una tipica domenica inglese insomma.

A un certo punto, nel bel mezzo di un contropiede proiettato sul televisore a tubo catodico lo sguardo del giovane si illumina. Dopo aver lasciato il suo amico e suo padre ad ammirare il pallone entrare in rete ed essersi barricato nella sua cameretta, ne esce dopo un’ora con alcuni fogli in mano e li mostra al suo best friend, con cui pochi anni prima ha deciso di fondare una band. Entrambi sorridono: sanno già che la canzone appuntata su quelle pagine sarà un successo.Puntata 04 - Wham! 1I due ragazzi si chiamano George Michael e Andrew Ridgeley e Last Christmas venne composta da George Michael nella cameretta della sua casa di Radlett (Hertfordshire), dove passò la maggior parte dei suoi teen years insieme formano gli Wham! il gruppo pop britannico del momento. Hanno già inciso Fantastic un disco, pubblicato nel luglio del 1983, capace di raggiungere la prima posizione della UK Albums Chart e sfornare una serie di singoli come Wham Rap! (Do What You Want), Young Guns (Go for It!) e Club Tropicana in grado di conquistare le posizioni più alte di moltissime Top 10. Il loro segreto? Un attento mix tra richiami alla Disco anni ’70, refrain spudoratamente catchy, giri di chitarra funky, un ensemble di trombe, tromboni e synth e ultimo, ma non meno importante, il falsetto di Michael. Acuti che, uniti al suo bel faccino, fanno letteralmente andare in tilt gli ormoni di milioni di ragazze in tutto l’orbe terracqueo.Puntata 04 - Wham! 2

Proprio in quei giorni di metà ’84 George ed Andrew stanno lavorando al nuovo album degli Wham! la cui uscita è prevista per novembre. Make It Big, questo il nome della loro seconda fatica, oltre a confermare il successo del suo predecessore catapulterà i due ragazzi nell’empireo delle grandi star della musica degli anni ’80, riuscendo a raggiungere il primo posto nelle Top 10 Album Charts di ben 10 paesi, tra i quali anche l’Italia. Un successo Il segreto dietro al successo degli Wham! fu un attento mix tra richiami alla Disco anni ’70, ritornelli super-catchy, giri di chitarra funky, tappeti sonori di trombe, tromboni e synth e il falsetto di Michael che, unito al suo bel faccino, fecero impazzire milioni di ragazze in tutto il mondodavvero clamoroso, garantito dalla presenza all’interno del disco di hit come Wake Me Up Before You Go-Go e Careless Whisper: canzoni ancora oggi tra le più richieste dalle stazioni radio di tutto il mondo.

Ma quel pezzo, passato alla storia come Last Christmas, è diverso. Il suo refrain, che si stampa nella testa di chi lo ascolta e non se ne va più e la sua storia nostalgica, basata su una relazione fallita e sul ritrovarsi faccia a faccia, a un anno di distanza, con la propria vecchia fiamma, fidanzatasi nel frattempo con un altro uomo, convincono sin da subito Michael e il suo compagno di band. Lo stesso Ridgeley dirà anni dopo: «George […] era eccitato come se avesse scoperto l’oro. Siamo andati nella sua vecchia stanza, in cui avevamo trascorso ore da bambini a registrare dei piccoli programmi radiofonici, dove teneva una tastiera e un registratore. Quando mi ha fatto ascoltare l’introduzione, la melodia e il coro, accattivante e malinconico al tempo stesso, è stato un momento di grande meraviglia».Puntata 04 - Wham! 2La canzone, scritta, prodotta e arrangiata completamente dal cantante anglocipriota, è un purissimo distillato di clima natalizio in grado, con la sua storia strappalacrime, di toccare i cuori di moltissimi uomini e donne anche fuori dal periodo più bello dell’anno. Niente male per una canzone che non sarebbe neanche dovuta uscire a Natale. Quando Michael scrive il pezzo lo intitola Last Easter: vorrebbe infatti farlo uscire in occasione della Pasqua del 1985. La Columbia Records, casa discografica del gruppo, quando lo sente insiste affinché venga fatta trovare ai fan degli Wham! non all’interno delle uova di cioccolato ma sotto l’albero di Natale. Un’idea rivelatasi a posteriori azzeccatissima.

Quando esce il 15 dicembre del 1984 Last Christmas scala le classifiche più veloce di Reinhold Messner durante l’assalto alla vetta di uno dei 14 ottomila himalayani. Un successo travolgente, aiutato anche da uno dei videoclip più iconici nella storia della musica. Quando scrisse Last Christmas, George Michael non voleva pubblicarla come singolo natalizio: il titolo originale del brano era infatti Last EasterDiretto da Andy Morahan, il video della canzone, vero e proprio tripudio di spalline imbottite, capelli cotonati e Moon Boot, mostra George Michael e Andrew Ridgeley, con pettinature perfette nonostante la neve battente grazie ad ettolitri di lacca, intenti a passare un piacevole weekend in compagnia dei propri amici e fidanzate in una baita dell’esclusiva località sciistica di Saas-Fee, in Svizzera. La ex di George, interpretata dalla modella britannica Kathy Hill, ora fidanzata con Andrew, passa tutta la vacanza a ricevere sguardi ammiccanti dal suo vecchio spasimante. Simbolo di questo amore perduto una spilla degna dei peggiori mercatini di bigiotteria, regalata da Michael alla Hill un anno prima come simbolo (di pessimo gusto) di fedeltà eterna, puntualmente riciclato dalla ragazza come regalo di Natale al suo nuovo fidanzato che mostra l’obbrobrioso accessorio sul bavero della sua giacca nera. Il tutto accade attorno a una tavolata imbandita a festa, sulla quale baldi giovani mangiano e ridono, probabilmente a causa della bruttezza del posticcio gioiello.Puntata 04 - Wham! 3Nonostante l’indiscusso successo, il brano si fermò solo al secondo posto nella classifica inglese. A sbarrare la strada verso il gradino più alto della Album Chart britannica c’è infatti un altro singolone ultra-natalizio: Do They Know It’s Christmas dei Band Aid, supergruppo messo insieme da Bob Geldof per raccogliere fondi per combattere la carenza di cibo in Etiopia. A prestare la propria voce al progetto ci sono i nomi più importanti della scena musicale di allora come Sting, Bono Vox degli U2, Phil Collins e persino lo stesso George Michael. Do They Know It’s Christmas sarà inoltre la prima scintilla del Live Aid: un evento, andato in scena l’anno successivo, il 13 luglio 1985, da molti considerato come il concerto simbolo degli anni ’80. Esattamente come la canzone di Bob Geldof, anche i proventi di Last Christmas vengono completamente devoluti in beneficenza per combattere la carestia etiope del 1983-1985.

Nella sola Gran Bretagna le vendite del brano sono strabilianti: più di un milione di copie nel solo primo anno di distribuzione. Cifre che incoronano Last Christmas sia come dodicesimo singolo più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito sia come canzone di maggior successo a non raggiungere mai la vetta della UK Singles Chart. Nonostante il passare inesorabile degli anni la popolarità del brano sembra non indietreggiare nemmeno di un passo: ad ogni nuova ripubblicazione il Christmas Anthem firmato Wham! entra sistematicamente nelle Top 20 di moltissimi paesi. A 36 anni dalla sua pubblicazione, Last Christmas rimane la canzone britannica di maggior successo commerciale a non aver mai raggiunto la vetta della Uk Singles ChartAncora oggi su YouTube il videoclip della canzone, recentemente rimasterizzato in qualità 4K, conta 530 milioni di visualizzazioni. Una vera e propria montagna di views che, associate a quelle di un altro classico natalizio dell’era moderna come All I Want for Christmas is You di Mariah Carey (fermo a quota di 650 milioni), sfondano ampiamente l’incredibile cifra di un miliardo.

Tuttavia, come accade per ogni canzone di successo, i continui passaggi in heavy rotation su stazioni radiofoniche, canali televisivi e in tempi più recenti piattaforme streaming – Spotify ed Apple Music in primis – hanno creato anche una folta schiera di detrattori di Last Christmas. A partire dal 2010, infatti, ha preso piede in tutto il mondo un gioco chiamato Whamageddon. Per vincere questa challenge i giocatori devono evitare di ascoltare la canzone degli Wham! dal 1° dicembre al giorno di Natale. Una sfida quasi impossibile che, da 10 anni a questa parte, ha lasciato molte vittime sul campo di battaglia. Chi perde oltre a venire eliminato dal gioco deve esporre sui social media la propria sconfitta, simboleggiata dall’hashtag #Whamageddon. I nomi dei “caduti” vengono inoltre incisi sulla lapide posta su un sito, whamaggeddon.com, sotto il nome di Vittima di Last Christmas. Ma la corona dell’hating verso Last Christmas va alla Bulgaria. Sempre nel 2010 guts&brains DDB, agenzia pubblicitaria con sede a Sofia, ha deciso di lanciare un sondaggio on-line su quale fosse “la peggior canzone di Natale di sempre”. È stata proprio la canzone composta da George Michael a finire sul gradino più alto, battendo altri tormentoni come Feliz Navidad di José Feliciano, Wonderful Christmas Time di Paul McCartney e persino All I Want for Christmas is You della “povera” – ovviamente tra virgolette – Mariah Carey.Puntata 04 - Wham 4Astio proveniente dall’Europa dell’Est a parte, Last Christmas rimane tutt’ora una piacevolissima gemma pop, malinconica e allegra allo stesso tempo, entrata prepotentemente nel club dei Christmas Anthems per eccellenza. Una canzone capace di dare a George Michael la giusta dose di coraggio per sciogliere nel 1986 gli Wham! e intraprendere una brillante carriera solista, iniziata l’anno dopo con l’album Faith. Il 14 dicembre 2019, il cantante ha inoltre fatto il suo debutto nella classifica Hot 100 Songwriters della Billboard statunitense alla posizione numero Per un crudele gioco del destino, George Michael è morto il giorno di Natale del 2016, stroncato da un attacco cardiacootto, grazie anche all’eccellente performance di vendite ottenuta dalla colonna sonora del film Last Christmas (2019), commediola romantica ideale per chi ha la lacrima facile, ispirata all’omonima canzone.

Il coronamento di un sogno che il cantante purtroppo non ha avuto modo di ammirare. Michael infatti si è spento nella sua casa di Goring-on-Thames, nel South Oxfordshire, a soli 53 anni proprio il 25 dicembre 2016, stroncato da un attacco cardiaco. Un crudele gioco del destino capace di congiungere la carriera del leader degli Wham! alla sua canzone più celebre in maniera indissolubile con un legame dolce amaro dai sapori molto simili alla storia che il cantante, appena ventenne, decise di scrivere e mettere in musica nella sua cameretta ormai tanti anni fa.