In Italia la musica indie(pendente) è ormai di casa. Negli ultimi dieci anni le etichette discografiche indipendenti si sono moltiplicate, fino ad arrivare ad essere circa 800, dislocate in tutte Italia.Ma com’è cambiata la musica indie e, soprattutto, il lavoro delle etichette discografiche? Per rispondere a queste domande abbiamo parlato con tre tra le etichette indipendenti più interessanti della scena italiana: Garrincha dischi, Foolica Records e Mattonella Records.
« La filosofia dell’etichetta è quella di mantenere sempre la centralità dell’autore. La filosofia dell’etichetta è quella di mantenere sempre la centralità dell’autore», ci spiega Marta Palazzo, digital marketing strategist di Garrincha. Ed è della stessa idea anche Loris Giroletti di Foolica, che ci racconta che «la fortuna dell’etichetta è quella di aver mantenuto un’idea di boutique: ci concentriamo su pochi artisti e li lavoriamo al 100%».
Roster piccoli ma studiati nei minimi particolari. Pochi artisti con cui lavorare su tutti gli aspetti della musica e non solo. Perché le etichette si impegnano a lavorare con i cantanti anche dal punto di vista della comunicazione, in particolare dei social, che oggi ricoprono un ruolo importantissimo per il panorama musicale. Non solo permettono un contatto sempre più diretto tra pubblico e artista, ma sono il veicolo principale per promuovere concerti e instore. «I social per noi hanno un ruolo importantissimo. È grazie a Facebook che siamo riusciti ad uscire da Roma con i nostri artisti – spiega Emanuele D’Amico, tra i fondatori di Mattonella Records –. Tutti quelli con cui abbiamo collaborato o che ci seguono da fuori Roma ci hanno trovato su Facebook». I social, però, non vengono usati solo per fare promozione, ma anche per far conoscere l’artista: «L’idea che abbiamo in Foolica – spiega Loris – è che, attraverso i social, non si deve creare un personaggio. Un’artista è personaggio di suo. Gli artisti che sono in giro che cercano di essere personaggi sono fuochi di paglia. La fortuna è essere personaggi nell’essere se stessi.Un’artista è personaggio di suo. Gli artisti che sono in giro che cercano di essere personaggi sono fuochi di paglia. La fortuna è essere personaggi nell’essere se stessi.».
«I sociali hanno davvero snellito la comunicazione e sono diventati fondamentali per la promozione dei live – spiega Marta -. Un tempo l’organizzazione dei concerti era molto più complessa: si stampavano le locandine, c’era il passaparola. Adesso, attraverso i canali social, si riesce a comunicare molto più semplicemente». Se i social sono importanti, Garrincha ha trovato un modo per rendere il tutto decisamente più interessante: su Facebook, scrivendo un messaggio alla pagina ufficiale di CIMINI, si inizia un gioco e, alla fine, si possono vincere diversi premi. «Quello che i fan trovano avviando una conversazione nella pagina di CIMINI è un fan bot, una novità nel mondo della musica. Il fine è quello di creare un rapporto diretto con il pubblico – spiega Marta – per capire cosa della tua comunicazione è arrivato ai tuoi fan. Con questo meccanismo si ha la possibilità di incontrare l’artista nel backstage, vincere un cd o una chiamata su skype».
Un elemento che è cambiato tanto con l’avanzata della musica indie in Italia è la quantità di demo che ogni giorno arriva nelle cassette delle lettere delle etichette. «Se prima i cd che ci mandavano erano dieci, adesso sono cento. Noi li ascoltiamo tutti – racconta Loris –. Per esempio, Manfredi l’ho scoperto in circonvallazione, mentre guidavo per tornare a casa. Ogni giorno mi ricavo del tempo per ascoltare tutte le demo che ci arrivano». Anche Garrincha segue lo stesso iter. Tutto quello che arriva in etichetta viene ascoltato e gli artisti, se interessanti, vengono contattati, per capire se c’è una progettualità comune.
Insomma, la musica indipendente ha, volente o nolente, profondamente cambiato il modo di lavorare delle etichette, che si sono rivoluzionate, con uno sguardo sempre più attento alla comunicazione social, agli artisti e alla loro personalità.