Calcio e musica, due mondi che all’apparenza potrebbero sembrare paralleli, ma di certo non per loro, non per quei calciatori che a fine carriera – o in alcuni casi durante – hanno provato a lasciare il segno non più con i piedi, ma con il semplice suono della loro voce.Da Iglesias a Osvaldo, passando per Gullit e Lalas, la storia del calcio ha visto molti campioni avvicinarsi al mondo della musica. La lista è lunga e noi, tra stelle e vecchie conoscenze del nostro campionato, abbiamo selezionato dieci storie.

Il primo non poteva che essere lui, Pablo Daniel Osvaldo, attaccante italo-argentino ex Roma, Juve e Inter. Stanco del mondo del calcio, Osvaldo ha lasciato il Boca Juniors nel 2016 all’età di 30 anni per dedicare tutto sé stesso a quella che, per sua stessa ammissione, resta la sua più grande passione: la musica.
Scorre sangue argentino anche nelle vene di Lucas Castro. Dopo dieci anni trascorsi in Italia, El Pata non ha smesso di coltivare il suo amore profondo per la musica. Il suo ultimo album si chiama Que Voy Hacer.
Siamo nel 99 e Andy Cole, attaccante del leggendario Manchester United di Sir Alex Ferguson, dopo aver vinto tutto, decide che è tempo di prendersi anche il panorama musicale inglese. Insieme a DJ Piper realizza il brano rap Outstanding, che però non va oltre la 68’ posizione della UK Chart.
Da Kevin Prince a Kevin King Boateng, è questo oggi il nome d’arte dell’ex centrocampista del Milan, oggi all’Herta Berlino. Nel 2018 Boateng ha lanciato su Youtube il suo primo singolo: PRIN$$
Molti di voi ricorderanno Alexi Lalas come il primo americano a calcare i verdi campi della serie A. Pochi però sanno che Lalas era il frontman e chitarrista dei Gypsies, gruppo rock degli anni Novanta.
Dal calcio alla musica e viceversa, è questa la storia di un cantante che sta facendo parlare di sé in questi giorni: Blanco. Cresciuto nelle giovanili del Feralpisalò, Riccardo Fabbriconi era un difensore centrale noto a tutti come “Fabbro”. A distanza di anni, come dimostrato nella prima serata del Festival di Sanremo, Blanco sembra non aver dimenticato come entrare in “tackle” sugli avversari. Poveri fiori…
Evidentemente a Ruud Gullit non bastavano tre scudetti, due champions e un pallone d’oro, e così ha deciso di provare a sfondare anche nel mondo della musica. La faccia da cantante reggae ce l’ha, i capelli pure e infatti ha inciso alcuni brani poi pubblicati nel 1988 all’interno dell’album South Africa.
Cambiamo decisamente genere con il nuovo acquisto del Napoli, Pierluigi Gollini. Il portiere azzurro ha pubblicato nel 2017 il suo primo pezzo trap, Rapper con i guanti, singolo in cui racconta le sue radici. L’incasso del brano è andato in beneficenza per il rifacimento dei campetti in cui Gollorius è cresciuto.
Julio Iglesias è tuttora l’artista latino con il numero di dischi venduti più alto nella storia della musica. Pochi sanno però che prima di diventare una star internazionale, all’età di vent’anni Iglesias era il portiere della seconda squadra del Real Madrid. Un brutto infortunio dovuto ad un incidente stradale, però, mise fine troppo presto alla sua carriera da calciatore. Negli stadi più prestigiosi d’Europa e del mondo Iglesias ci è tornato comunque, ma questa volta per cantare davanti a migliaia di fan.
Chiudiamo con un altro rossonero, che però non ha ancora smesso di illuminare gli stadi di Serie A con le sue giocate. Si parla di Rafael Leao. L’attaccante portoghese, da sempre appassionato di R&B e rap, ha rilasciato di recente un album. Il suo nome è Beginning.








