Il fenomeno della falsificazione dei documenti (passaporto, carta d’identità e molti altri) è sempre esistito. Negli ultimi anni, molte organizzazioni criminali in tutto il mondo hanno approfittato dell’aumento dei flussi migratori per aggiornare le proprie tecniche per produrre falsi. Dietro questa espressione, però, si nasconde un fenomeno molto più vasto. Lo sa bene Davide Capsoni, esperto di falso documentale presso la polizia Locale di Milano. «Tutto quello che viene prodotto può essere falsificato, cioè tutto quello che corrisponde al vero può essere riprodotto illegalmente – afferma -. Il falso documentale ha una notevole importanza proprio perché i documenti di identità sono quelli che ti consentono di fare tutta una serie di operazioni certificando la verità, cioè quello che tu sei e i dati che riportano al loro interno».

Capsoni riconosce come il fenomeno sia in costante crescita, anche grazie all’aumento dei controlli, con cui viene a galla «un mondo che era rimasto sommerso per molto tempo. La professionalità nei controlli è fondamentale, cioè la questione è anche come i documenti vengono esaminati».

Ma come si svolgono queste verifiche? «Esistono diverse tecniche: se il documento viene presentato in originale, il controllo è più semplice, ma allo stesso tempo sono necessari strumenti e conoscenze specifici e poi ci vuole il fiuto dell’investigatore, quel quid che ti aiuta a cercare in alcuni particolari quelli che potrebbero essere i vulnus del singolo documento». Oggi però c’è un problema ulteriore: la digitalizzazione. «Il controllo diventa più deduttivo, intuitivo e anche tecnico perché ci sono alcune particolarità dei documenti che possono essere controllate, anche vedendo un documento in copia», sottolinea Capsoni.

Nel nostro Paese, sono diverse le tipologie di documenti falsificati, su tutte le carte di identità e le patenti di guida. Capsoni, però, rivela che «c’è un documento che sembra avere un valore minore: la tessera sanitaria. Il codice fiscale, infatti, continuerà ad essere sempre richiesto, soprattutto in abbinamento ai documenti che ho elencato precedentemente».

Bisogna però precisare che le difficoltà non sono solo di coloro che si ritrovano a controllarli, ma anche nelle organizzazioni criminali che li falsificano. «Rifare un documento come l’originale è praticamente impossibile in quanto la copia non lo raggiungerà mai nella qualità, anche se la digitalizzazione aumenta le possibilità di inganno».