Un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pubblicato il mese scorso, afferma che l’intelligenza artificiale (AI) e i big data sono una parte fondamentale della risposta al Covid-19 che sta colpendo l’intero pianeta. Una società danese, la UVD Robots, ha creato dei robot che usano l’AI per imparare a muoversi autonomamente in un dato ambiente  e che usano  una luce a raggi Uv-C per disinfettare le stanze degli ospedali contaminate da virus o batteri.

Questa luce ha un effetto germicida che rimuove praticamente tutti i virus e batteri presenti nell’aria e sulle superfici di una stanza. La stessa azienda ha dichiarato inoltre, di aver raggiunto un accordo con Sunay Healthcare Supply per distribuire i suoi robot in Cina, dove saranno impiegati in oltre duemila ospedali.

La start-up Promobot, invece, ha creato un robot per le imprese che attraverso quattro domande riesce a capire se i dipendenti presentano i sintomi del Coronavirus. Baidu ha prodotto un sistema che combina AI e un sensore a infrarossi per prevedere i cambiamenti della temperatura corporea delle persone.

Queste soluzioni robotiche servono, principalmente, per limitare l’esposizione del personale medico, affiancandolo durante il lavoro in corsia. La tecnologia si sta rivelando un’arma chiave per arginare la pandemia. Le lezioni imparate nel contenimento del Covid-19 saranno molto utili in futuro.

 

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