Ogni giorno siamo sommersi da notizie urlate, non verificate e diffuse con il solo scopo di aumentare il traffico sul proprio sito. Il Christian Science Monitor ha deciso di ribaltare questa tendenza e di puntare su un modello di giornalismo costruttivo che si focalizzi sugli aspetti positivi della notizia e sulla ricerca di possibili soluzioni così da presentare al pubblico un quadro più completo e veritiero della situazione.
«Questa turbolenta e controversa stagione richiede un nuovo approccio per raccontare e capire i temi più critici di oggi», ha detto Marshall Ingwerson, direttore del CSM. Lo scorso novembre, la testata online ha lanciato per tre giorni una versione di prova, chiedendo un feedback ai i propri lettori. Nonostante il pubblico abbia apprezzato questa nuova linea, il traffico sul sito non ha avuto la crescita che si auspicavano i vertici del giornale.
Adesso la sfida del Christian Science Monitor è quella di strutturare una proposta giornaliera a pagamento che convinca i propri lettori a sottoscrivere un abbonamento per accedere a una sezione del sito che offra, appunto, contenuti basati sui fatti e non fondati su pregiudizi di alcuna sorta.