Il governo sudafricano ha avviato la repressione dell’attività mineraria illegale nel Paese a partire dal dicembre 2023 tramite l’operazione Vala Umgodi (che significa “chiudi il buco” in lingua Zulu). Le miniere abbandonate vengono occupate da bande, spesso guidate da ex-dipendenti, che vendono ciò che trovano sul mercato nero. I lavoratori vengono cooptati in questo commercio illegale, con la forza o volontariamente, e sono costretti a trascorrere mesi sottoterra a scavare per cercare minerali. Il governo afferma che l’attività mineraria illegale è costata all’economia del Sudafrica 3,2 miliardi di dollari (2,6 miliardi di sterline) solo nel 2024.

Da questo gennaio è costata anche molto di più: 87 morti, bilancio in vittime di uno scontro durato mesi tra polizia e minatori rimasti intrappolati mentre lavoravano illegalmente nella miniera d’oro abbandonata di Stilfontain. Ma, soprattutto il prezzo pagato dal Paese è una frattura enorme creatasi tra autorità e comunità locali, considerato che la vicenda sta virando verso una possibile indagine per il rifiuto iniziale delle autorità locali di aiutare i minatori perché ritenuti “criminali”, e la decisione di tagliare loro le scorte di cibo.

I gruppi per i diritti civili hanno fatto causa al governo a gennaio dopo che sono emersi dei video che mostravano mucchi di cadaveri nella miniera. Nelle petizioni del tribunale, i minatori recentemente salvati hanno rivelato che le condizioni sotterranee costringevano le persone a mangiare scarafaggi e carne umana e che alcune persone che cercavano di scappare erano cadute e avevano trovato la morte. I sopravvissuti sono 246. Sia i morti che i sopravvissuti sono soprattutto migranti illegali da Mozambico, Lesotho e Zimbabwe.