Il Sudafrica ha un legame stretto col sottosuolo. Oro, platino, diamanti: il suo tesoro sotterraneo. Il settore minerario contribuisce al 5% del PIL e traina le esportazioni: è fondamentale per l’economia. Eppure, la crescita stenta. Il protagonista è l’oro. Il Sudafrica detiene il 35% delle riserve globali: 36.000 tonnellate nelle sue profondità. La regione del Rand, nel Transvaal, è la culla della ricchezza: ospita circa 50 miniere attive.

Ma il Sudafrica, che una volta rappresentava oltre il 70% della produzione mondiale d’oro, sta perdendo il suo predominio. Negli ultimi cinque anni, la produzione è scesa a un ritmo preoccupante: nel 2022, si è fermata a 110 tonnellate, lontane dalle 189 del 2010. Le miniere sono quasi tutte esaurite. Le chiusure delle miniere legali lasciano spazio a territori abbandonati: l’unico segno di vita sono i minatori illegali. Sono il volto oscuro di questo declino: si chiamano Zama zama, “coloro che tentano” in zulu. Provenienti da Zimbabwe, Lesotho e Mozambico, scendono nelle miniere per cercare l’oro. Con pale e torce affrontano pericoli: polveri tossiche, temperature oltre i 50°C, rischio di crolli ed esplosioni.

Gli zama zama riemersi dalla miniera di Stilfontein, Sudafrica. Foto: Reuters

Gli zama zama riemersi dalla miniera di Stilfontein, Sudafrica. Foto: Reuters

Ndumiso ne è un esempio. Dopo aver perso il lavoro in una compagnia mineraria, ha deciso di diventare uno zama zama. Scava sottoterra da anni, guadagna più di quanto abbia mai fatto, ma rischia sempre di più. Ha visto corpi e scheletri. Le miniere dove lavora sono chiamate “cimiteri di zama zama”. Dietro ogni grammo d’oro estratto c’è una vita che si spezza. Ma il pericolo non è solo sotterraneo. Sopra bande criminali dominano pozzi, impongono regole e sfruttano minatori. L’oro estratto illegalmente alimenta un mercato nero da 21 miliardi di rand all’anno (più di un miliardo di euro). Venduto a intermediari, entra nella filiera globale e diventa parte del circuito legale.

Le comunità minerarie sono diventate zone di guerra. Scontri tra bande rivali, mentre i boss che controllano il gioco risiedono nelle ville ricche di Johannesburg e Città del Capo. Il governo tenta di fermare i minatori illegali: oltre 3.000 raid nel 2023 e circa 5.000 arresti. Sigillare le miniere abbandonate è un’impresa costosa e difficile. E spesso vengono riaperte in pochi giorni. Se il governo permettesse ai minatori di lavorare legalmente, si ridurrebbero i rischi e l’oro tornerebbe nell’economia formale. Ma, tra corruzione e mancanza di volontà politica, resta un miraggio. L’oro potrebbe raccontare ancora storie di disperazione e sangue.