Bilancio incredibilmente positivo del Salone Internazionale del Libro di Torino, appena conclusosi:168mila visitatori, 17mila studenti, centinaia di autori, 1466mila incontri, 50 sale per 893editori- espositori, distribuiti su 542 stand, all’interno di quattro padiglioni per un totale di 110metri quadrati. Il bilancio più che positivo premia il lavoro di Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone; Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Silvio Vitale, presidente dell’Associazione Torino, La Città del Libro; Rosanna Purchia, assessora alla Cultura della Città di Torino e Piero Crocenzi, amministratore delegato di Salone Libro s.r.l. Al centro della fiera-kermesse, organizzata nel tempo record di sette mesi, il tema della libertà di viaggio e la riscoperta della poesia, della parola, della musica, grazie anche a due nuovi spazi nella fitta trama di espositori:ila Casa della Pace, per celebrare le iniziative avviate con lo scoppio della guerra in Ucraina, e il Bosco degli Scrittori, il cuore verde del Salone che contava oltre mille piante. Siamo stati al Salone con quattro inviati. Ecco il nostro racconto.
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