Duecentocinquanta dipendenti al lavoro per venticinque milioni di visitatori unici al mese. Questi i numeri di Refinery29, testata online gestita soprattutto da donne e rivolta ad un pubblico di millennial women. Nato nel 2005, il sito si occupava inizialmente di moda. Forte del successo raggiunto, ha ampliato la casistica di temi trattati, arrivando a coprire oltre a bellezza, benessere e spettacolo, anche attualità, politica e tecnologia,attraverso la collaborazione di Kaelyn Forde, reporter di Al Jazeera America e di Christina Bonnington, cronista di Wired.

Lo scorso settembre il sito ha curato un reportage sul dramma dei matrimoni infantili nel mondo e alcuni giorni fa ha lanciato Behind the headlines: Daughters of Paradise, progetto multimediale incentrato su tre giovani rifugiate siriane. Tarek Turkey, film-maker autore del lavoro, ha raccolto le storie delle tre donne lasciando che fossero loro stesse a raccontarsi. Refinery 29 non ambisce a diventare un sito di attualità a 360 gradi.

L’obiettivo del sito è rispondere alle esigenze di un pubblico femminile, età media di trent’anni, con una mentalità aperta sul mondo, interessato ai cambiamenti globali, ma anche a moda e serie televisive.

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