L’isolamento domiciliare costituisce la misura minima per limitare la propagazione del Covid-19, ma molti anziani, i soggetti più esposti all’aggressività del virus, vivono da soli, non necessariamente in case di riposo in cui sono assistiti. C’è però una  tecnologia che consente ai loro cari e ai badanti di monitorarli da remoto. C’erano già dispositivi wearable che sfruttano l’AI ma la pandemia globale ha imposto un tecnologico salto di qualità.

Si tratta diun’app per controllare a distanza le attività quotidiane del paziente anziano al fine di valutarne, sul lungo periodo, lo stato di salute: è la creazione della giovane startup israeliana MyndYou. L’app MyndYou For You sfrutta infatti i sensori dello smartphone per raccogliere passivamente dati su tre azioni abitudinarie del soggetto interessato: camminare, guidare e persino il semplice parlare. L’obiettivo è individuare variazioni di questi dati, che potrebbero essere segnali di un deterioramento fisico o cognitivo dell’anziano.

Queste informazioni vengono trasmesse ai responsabili sanitari, che possono così intervenire sui loro pazienti. MyndYou registra addirittura i dati relativi al Gps e all’accelerometro quando il soggetto è alla guida. La startup ha inoltre affiancato a questa applicazione MyEleanor, un bot vocale che fornisce assistenza all’individuo esaminato, [/mark]tenendolo aggiornato sui valori rilevati dall’app. Un motore analitico, quello di MyndYou, che è «generale», spiega il Ceo della società Ruth Poliakine Baruchi, poiché «lo stesso motore è utilizzato per più attività e non è necessario un nuovo modello per ogni tipo di malattia». Ma la startup punta in futuro anche al monitoraggio del sonno, che richiederà però un hardware aggiuntivo da collegare al telefono dell’utente.

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