Sono da poco trascorse le sei del pomeriggio quando Iryna Luts inizia il suo discorso.La presidente dell’associazione “Ucraina Più” aveva pianificato l’inaugurazione della biblioteca come un pomeriggio di festa. Sul tavolo a destra della porta d’ingresso ci sono ciotole piene di patatine, scatole di biscotti, cibo tipico ucraino e una bottiglia di prosecco. La bandiera blu e gialla e la sciarpa con scritto Ukraïna risaltano sulle pareti arancioni della stanza. Un clima che doveva essere gioioso, spensierato e allegro è stato invece stravolto dalle ultime vicende che hanno colpito il Paese alle porte dell’Europa.
L’idea di aprire una biblioteca ucraina in via Brusuglio 73 a Milano è nata da una idea di un’autrice e giornalista ucraina, Yulia Mattu, adesso in fuga dalla guerra. Poi, una conversazione tra l’attuale presidente Iryna Luts e i membri dell’ASCS, l’agenzia scalabriniana per la Cooperazione allo sviluppo, ha fatto il resto. È stata proprio l’associazione che opera in favore dei migranti, rifugiati e comunità locali, dopo il primo progetto intitolato “Il mondo in casa,” a suggerirle di intraprendere questo percorso. «In casa ho una collezione di libri storici, ma anche di autori contemporanei, che trattano di Ucraina. Ho pensato che fosse un peccato tenerli solo per me, così ho scelto di condividerli e di metterli a disposizione di tutti». Iryna Luts sorride mentre racconta le motivazioni che l’hanno spinta a creare uno spazio dove chiunque può conoscere la cultura della sua terra natale.La presidente ci tiene a sottolineare una caratteristica che rende unica la sua biblioteca perché «la maggior parte dei testi, che abbiamo già posizionato sugli scaffali, è autografata dagli stessi autori oppure dagli editori».
Tante sono state le donazioni, che continuano ad arrivare non solo da parte delle case editrici, ma anche dai privati. I proprietari ucraini della catena di supermercati, specializzata nei prodotti dell’Est, avevano già programmato di donare all’associazione libri in italiano che trattano di Ucraina per un valore di trecento Euro. Al momento, la donazione è stata convertita in medicinali di prima necessità. Tra le mensole bianche della biblioteca non si può fare a meno di notare l’ampia collezione di testi con protagonista Geronimo Stilton. Una raccolta di 800 volumi per bambini donata dalla società transmediale Atlantyca Entertainment per il progetto etico Terra Lingua Madre. Un’iniziativa nata per favorire la trasmissione delle tradizioni familiari alle seconde generazioni. Ma le collaborazioni tra la biblioteca Ucraina e gli editori non terminano qui. Tra i nuovi contatti si sono aggiunti I Quaderni del Bardo di Stefano Donno e Europe Books, interessata a donare libri in inglese che parlano di Ucraina. «Più le persone ci conoscono, più contatti si creano – afferma Iryna Luts -. Ci fa piacere quando gli autori o le case editrici si rivolgono a “Ucraina Più” per darci una mano ad aumentare la nostra collezione».
A Milano nasce un nuovo spazio culturale dalla sinergia tra l’omonima associazione e l’agenzia scalabriniana per la cooperazione: all’interno testi di vari generi in quattro lingue, per promuovere la conoscenza tra i popoli
La selezione dei testi tende a coprire un ampio ventaglio di generi, argomenti e autori. Dagli approfondimenti sulla storia dell’Ucraina, alla disinformazione che ha alterato gli eventi vissuti dal popolo ucraino, ai volumi scritti in italiano, ucraino, inglese e spagnolo. L’ampio assortimento permette alla biblioteca di accogliere tutti, anche chi non è appassionato di lettura. La presidente dell’associazione ricorda che questo spazio è stato pensato per ospitare coloro che sono interessati a crescere non soltanto a livello professionale, ma anche personale. Un scelta che motiva la creazione di una sezione interamente dedicata all’educazione finanziaria. «Da quando sono in Italia – spiega Iryna – ho notato che i due Paesi condividono purtroppo il disinteresse a trattare a questa materia. Un peccato per la popolazione che si trova spaesata nella comprensione di un aspetto così importante che condiziona la vita quotidiana».
In un periodo così complicato per l’Ucraina, nell’evento d’inaugurazione della biblioteca non mancano la gioia e la felicità per l’apertura di un luogo dedicato all’incontro e allo scambio di idee, culture e tradizioni.«Riceviamo tanti complimenti per aver pensato di creare uno spazio così. Sono questi pensieri che ci danno la forza per continuare ad andare avanti». A parlare è Lyudmyla Kostiv, la responsabile della biblioteca “Ucraina Più”. Per lei era necessario realizzare un posto dove «più di 50mila ucraini sparsi per la Lombardia potessero conoscersi e passare del tempo insieme. Siamo tanti e sentivamo l’esigenza di trovare un modo per riunirci. Siamo proprio orgogliosi di aver finalmente realizzato questo nostro sogno». Un progetto che secondo la scrittrice di poesie Valentyna Husaruk può aiutare e coinvolgere non solo gli ucraini, ma anche gli italiani. La biblioteca di “Ucraina Più” è quindi un luogo dove nasce e si sviluppa uno scambio culturale. Un elemento che viene coltivato nel tempo attraverso la lettura, perché, come ricorda l’autrice, «un diamante brilla quando i lati sono disuguali».