Pinterest, Tumblr o Linkedin. Qual è la migliore piattaforma su cui investire per un quotidiano? Il tema è stato affrontato dall’Economist che ha studiato il fenomeno analizzando la diffusione dei contenuti sui social network. Denise Law, responsabile della strategia social del settimanale britannico, lo ha spiegato chiaramente: “Abbiamo avuto difficoltà a condividere i nostri contenuti su Pinterest. La gente lo utilizza per pubblicare foto o idee senza approfondire i nostri articoli. Abbiamo deciso di rimuovere il nostro profilo nonostante avessimo cinquemila seguaci. Troppo poco per ottenere degli introiti”.

Lo stesso discorso vale anche per Tumblr. “Sono molto simili e non sono per noi le piattaforme ideali attraverso le quali condividere e diffondere i nostri contenuti”, ha continuato la giornalista. “Uno degli obiettivi dell’Economist è utilizzare i social network proponendo articoli, inchieste e reportage di qualità. “In un’era in cui veniamo bombardati dalle notizie, noi abbiamo scelto un’altra strada. Privilegiamo la qualità alla quantità”, ha spiegato Law.

Una piattaforma che sembra rispondere alle esigenze del giornale inglese è Linkedin. “Abbiamo iniziato a pubblicare per le imprese contenuti di finanza a settembre dell’anno scorso”, ha aggiunto la giornalista . “Ci siamo accorti che si era instaurato un buon rapporto con chi ci legge, che interagiva commentando e ripostando il nostro pezzo. Ogni mese allargavamo la nostra cerchia di lettori. Abbiamo visto che guadagnavamo di più rispetto a quanto facevamo con piattaforme come Tumblr o Pinterest”.

 

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