A un mese di distanza dal piano anti-fake news lanciato in Germania, Paese pilota dell’esperimento, Facebook è in difficoltà. Le testate non sembrano intenzionate a collaborare. “Non vogliamo fare i correttori-bozze del social network“, ha spiegato a Der Spiegel Karola Wille, direttrice del canale televisivo Ard. Solo venti piccole testate stanno appoggiando l’azienda californiana nella difficile impresa, ma è il sostegno dei grandi editori che rischia di far saltare il piano.

La scelta della Germania, da parte di Facebook, non era stata casuale. Dopo lo scandalo bufale che ha infiammato la campagna elettorale americana in novembre, ‘proteggere’ dalle menzogne che corrono sui social i candidati alle amministrative tedesche del prossimo 24 settembre è l’obiettivo che si è prefissato il social network più frequentato al mondo. Senza l’appoggio dei grandi organi d’informazione, però, la missione sembra quasi impossibile.

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