«Questa iniziativa mi ha aiutato a capire che questioni come migrazione, traffico di droga e network di riciclaggio sono realtà che vanno oltre i confini nazionali e che i giornalisti devono lavorare costantemente per essere connessi al di là del loro Paese di appartenenza». A parlare è Priscila Hernández, giornalista freelance di base in Messico, e l’iniziativa in questione si chiama Connectas, piattaforma che mette in collegamento giornalisti in tutto il continente americano, dai Grandi Laghi alla Terra del Fuoco.

Connectas, nata a Bogotà nel 2013, nasce per facilitare le collaborazioni tra giornalisti e favorire la pubblicazione dei loro lavori di investigative reporting, con una particaolare attenzione alla prospettiva transnazionale. Ma l’esperienza del network nonprofit colombiano non si ferma qua. Ai suoi membri offre la possibilità di frequentare convegni e workshop per l’aggiornamento professionale, oltre che rendere più semplice l’accesso ai fondi per lo sviluppo dell’attività investigativa.

«Se un problema riguarda una compagnia mieraria in Perù – dice Carlos Eduardo Huertas, Direttore di Connectas – ma la sua attività ha ricadute anche in Messico o in Repubblica Domenicana, perché non lavorare insieme? Grazie al network che abbiamo creato, siamo in grado di avere giornalisti pronti a lavorare su una storia in ogni Paese». Inoltre, Connectas ha permesso di accumulare un’enorme quantità di informazioni che hanno potuto creare un database a disposizione dei soci per muoversi sul terreno del data journalism.

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