«Quel signore forse starà ancora imprecando, a distanza di anni, ma noi possiamo riderci su. Un nostro cliente abituale entra e informa il mio collega di aver lasciato la macchina in doppia fila.

Lascia a lui le chiavi, dicendo che si sarebbe dovuto assentare per un po’. Caso vuole che, poco dopo, arrivi un camion che proprio non riesce a passare. L’autista suona il clacson e si mette a urlare, chiedendo di spostare l’auto. Il mio collega esce con le chiavi in mano, ma quando vede il camionista – un armadio alto due metri e pesante almeno cento chili – non se la sente di presentarsi a quel bestione come il proprietario dell’auto.

Allora prova a convincere un cliente ad andare. Così, il cliente-vittima ci prova, ma quando intravede il colosso imbestialito si tira indietro anche lui: “Quello mi ammazza”. Per diversi minuti la situazione non cambia e al camionista, sempre più spazientito, non resta che salire col camioncino sulla banchina del tram rischiando di danneggiare le ruote, passando a pochi centimetri dall’auto del cliente.

Credo che il camionista abbia imprecato ancora a lungo. Quanto al cliente, so che è tornato al bar un paio d’ore più tardi, ammettendo di essersi fatto un pisolino».

Bar Pedros di Manuela Picasso via Giambellino 32