Questa è la prima di due parti di un’inchiesta che esplora lo stato di salute del giornalismo investigativo locale negli Stati Uniti.

Per decenni, il giornalismo investigativo locale è stato fatto in gran parte da giornali regionali. Con il loro notevole personale – spesso diverse centinaia di giornalisti – i giornali possono fare un lavoro scrupoloso, che richiede tempo e spesso è poco affascinante, ma che può portare a grandi risultati.

Il giornalismo investigativo locale, però, risulta minacciatoa causa del forte calo dei profitti visti i mancati introiti pubblicitari e con gli addetti alle newsroom falcidiati da licenziamenti e da politiche di riduzione dei costi.

Ma la pressione del bilancio è solo uno dei fattori. Il lavoro investigativo è «considerato una specie di lusso che potrebbe alienare i lettori o gli inserzionisti», ha detto Martin Baron, direttore esecutivo del Washington Post. «E soprattutto non sembra essere adatto al digitale e non necessariamente genera traffico» per le piattaforme digitali della carta. Al momento, ha detto, il giornalismo investigativo a livello locale non è morto. «C’è una discreta quantità d’inchieste che sono ancora in corso. Ma le risorse sono diminuite e la voglia di fare questo lavoro potrebbe atrofizzarsi».

Chiaramente, non si può consentire al giornalismo investigativo di morire. La missione è troppo importante.

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