«Ocean’s Thirteen è passato dal mio bar. I migliori “pusettari” degli anni Ottanta organizzavano i loro colpi proprio qui, nel tavolo vicino all’entrata. Girano i più grandi casinò del mondo e truffano, arraffano più soldi che possono e tornano a Milano. All’epoca le telecamere non c’erano e fregare alla roulette è la cosa più semplice del mondo, a patto di saperlo fare. Kuala Lumpur,  Las Vegas e Montecarlo: i casinò se li sono passati tutti e con grandi risultati.

Poi, proprio là in fondo, raccontano le loro imprese e bevendo un drink ci facciamo due risate sopra. Di alcuni non so più nulla, di altri posso dire che la fortuna gli ha sorriso. Uno è il capo della sicurezza di un noto casinò, mentre un altro gestisce un bar a Washington e conosce anche Michelle Obama. Un paio penso stiano al fresco e meno male che non li ho seguiti nelle loro imprese. A quest’ora potrei essere a San Vittore anche io. In ogni caso niente nomi e niente dettagli: sono un uomo onesto e non voglio  problemi».

(Anonimo, bar in zona Loreto)

Gian Luca Pisacane