Da quando giganti come Amazon e Netflix hanno cominciato a fare a gara per assicurarsi contenuti video, sono in molti ad averne approfittato, non solo tra le grandi compagnie. Anche l’università di Berkeley e il suo nuovo programma di giornalismo investigativo vuole provare a guadagnare qualcosa.

Nel 2015 la scuola di giornalismo dell’ateneo ha creato l’IRP (l’Investigative Reporting Productions), una compagnia di produzione senza scopo di lucro, con l’intento di sviluppare documentari giornalistici originali.Recentemente l’organizzazione ha firmato il primo accordo con Amazon, che ha stabilito una clausola per assicurarsi di visionare in esclusiva i prodotti della scuola.

«Per la prima volta da quando il business model del giornalismo è entrato in crisi, c’è un mercato per la produzione di documentari» ha detto John Temple, direttore generale dell’IPR. «Le grandi compagnie pagano bene, perchè non approfittarne?». L’accordo inoltre, non sembra avere confini. Amazon ha promesso di distribuire i contenuti anche su altri mercati e non solo in quello nordamericano, dimostrando un interesse anche per i prodotti audio.

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