Guerra in Ucraina, Putin vuole conquistare tutto il Donbass entro il primo di luglio
Vladimir Putin ha ordinato alle truppe russe di occupare tutta la regione del Donbass entro un mese. Se confermata, l’informazione battuta dall’agenzia ucraina Unian sarebbe la prima indicazione sugli obiettivi temporali del Cremlino. Proprio il fronte di Donetsk e Lugansk è attualmente il principale obiettivo russo, che sta concentrando le proprie forze su questa regione. Il governo russo, per ora, non smentisce la data del primo luglio e la notizia arriva dopo alcune importanti conquiste nellEest dell’Ucraina. “La città di Lyman è stata completamente liberata dai nazionalisti di Kiev”, ha reso noto il ministero della difesa russo, mentre Severodonetsk, città nella regione di Lugansk, continua a resistere all’offensiva di Mosca, nonostante le difficoltà crescano ogni giorno. Volodymyr Zelensky ha ammesso la quasi impossibilità a contrastare l’offensiva del Cremlino nella regione. Secondo il presidente ucraino “la situazione è molto difficile, ma anche se la Russia porterà distruzione e sofferenze, il Donbass resterà ucraino” e, proprio sui tempi della guerra, Zelensky sottolinea come Mosca stia portando avanti l’invasione da più di cento giorni, senza riuscire a ottenere i significativi risultati che sperava di avere in poche settimane. Il conflitto in Donbass è iniziato nel 2014 e rappresenta per Putin l’obiettivo minimo da raggiungere per poter presentare la guerra come una vittoria per la Russia.
(Giorgio Colombo)
Cresce l’inflazione, previsto aumento del 6,9% in un anno. Giù la spesa delle famiglie
Preoccupa la crescita dell’inflazione che è aumentata dello 0,9 base mensile e del 6,9% su base annua. Questo livello di crescita non si registrava dal marzo del 1986, quando l’inflazione era pari al 7.0%. L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, ai prezzi dei beni energetici non regolamentati, degli alimentari lavorati, degli alimentari non lavorati e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. È quanto emerge dalla statistica sui conti economici trimestrali dell’Istat.
Il balzo dell’inflazione è «una Caporetto per i consumi, per via degli effetti disastrosi sul potere d’acquisto delle famiglie», dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. È diminuita anche la spesa delle famiglie. Stando alle rilevazioni di Coldiretti, ad impennare la media dei rincari sono gli oli alimentari di semi, il burro e la pasta. Alimenti, quindi, che si trovano anche nelle dispense delle famiglie più a basso reddito. L’inflazione, quest’anno, resterà alta a livello globale per poi calare nel 2023, secondo il quadro tracciato dal governatore della Banca d’Italia. “L’inflazione, che in tutte le economie ha in larga parte riflesso i rialzi della corsa alle materie prime – spiega Visco – rimarrà elevata, e dovrebbe abbassarsi 2023. Questo scenario si basa su ipotesi relativamente favorevoli riguardo ai prezzi e alla disponibilità di beni energetici e alimentari, ipotesi che dipendono strettamente dagli sviluppi del conflitto in Ucraina e dalle conseguenti sanzioni nei confronti della Russia”.
(Lorenzo Cascini)
Milan, firmata la cessione da Elliot a Red Bird per 1,3 miliardi. Cardinale atteso a Milano per l’ufficialità
Questione di ore, forse di minuti per la tanto attesa ufficialità. Il Milan cambia proprietà, ma non la bandiera che rimarrà a stelle e strisce. Elliot ha ceduto il pacchetto di maggioranza del club a RedBird per 1,3 miliardi. Un passaggio tutto all’americana quello tra il fondo della famiglia Singer e il fondo dell’ex banchiere di Goldman Sachs Gerry Cardinale. Secondo quanto si è appreso, le firme tra le parti ci sarebbero state già la scorsa settimana, in incognito, e verosimilmente non a Milano. Il numero uno di RedBird è arrivato poco dopo pranzo in città per l’annuncio ufficiale, fissato con ogni probabilità per la giornata di domani. Si tratta comunque del cosiddetto signing, ovvero la firma sul contratto preliminare, mentre per il closing, dunque il passaggio effettivo delle quote azionarie, potrebbero volerci ancora un paio di mesi durante i quali la nuova società potrà lavorare per costruire il futuro dei rossoneri. Diversi i nodi da sciogliere in casa Milan: su tutti i rinnovi di Massara e Maldini che nelle ultime settimane hanno lamentato una scarsa chiarezza da parte della società sul progetto Milan. “Tutto sta andando come previsto – sottolinea il presidente rossonero Paolo Scaroni –: credo che nei prossimi giorni si concretizzerà la trattativa con il nuovo fondo proprietario. Quello che mi auguro è che ci sia una situazione definita, in modo da poter affrontare il mercato che abbiamo davanti a noi con una proprietà chiara, perché questo agevolerebbe la vita a tutti”.
(Lorenzo Aprile)
Svastiche sulla lapide di Alfredino Rampi, si cercano i responsabili
Il Comune di Roma sta provvedendo a ripulire e restaurare la lapide di Alfredino Rampi al cimitero Verano di Roma, vandalizzata nei giorni scorsi.
Ieri sera l’assessorato all’ambiente del Comune di Roma ha contattato la famiglia Rampi per avere l’autorizzazione a togliere la lapide e procedere al restauro. Gli addetti hanno deciso di staccare la stele di marmo per cancellare le scritte per non danneggiarla ulteriormente, e poi sarà rimessa al suo posto. La lapide della tomba di Alfredino Rampi, il bimbo di sei anni che morì cadendo in un pozzo a Vermicino il 13 giugno 1981, era stata profanata da ignoti che hanno disegnato undici svastiche e scritto insulti al fratello Riccardo, scomparso per infarto nel 2015. “Siamo increduli e senza parole. È forse anche il segno del degrado di questi tempi“, ha commentato l’associazione Alfredo Rampi, cui fanno riferimento i genitori del piccolo. Proprio sabato scorso la città di Roma aveva voluto rendere omaggio al piccolo morto a Vermicino con un murales inaugurato nel quartiere della Garbatella. Intanto i militari dell’Arma hanno chiesto e ottenuto l’acquisizione delle immagini delle telecamere di vigilanza degli ingressi e delle uscite dal complesso nell’arco delle ultime settimane, per capire se sia possibile individuare l’autore (o gli autori) del gesto vandalico contro la tomba di Alfredino, Riccardo e della nonna dei due fratelli. Già lunedì sera il sindaco Roberto Gualtieri aveva annunciato l’intenzione del Comune di far pulire la lapide oppure anche di applicarne un’altra nel caso non fosse stato possibile cancellare le svastiche senza rovinarla.
(Giovanni Corzani)