«Un ragazzo straniero è entrato nel nostro locale tenendo una mano nella tasca della giacca e ha urlato: “Apri il cassetto e dammi tutti i soldi, altrimenti faccio scoppiare la bomba!”. Io ed i miei fratelli abbiamo avuto paura ma per istinto siamo subito saltati giù dal bancone e ci siamo gettati addosso all’aggressore, senza pensare alla nostra incolumità.
Nel giro di alcuni concitati momenti siamo riusciti a bloccarlo e, mentre lo trattenevamo a terra, abbiamo avvisato la polizia che è arrivata e ha effettuato tutti gli accertamenti sul ragazzo. La bomba in realtà non ce l’aveva e l’oggetto che teneva in tasca era solo un telefono cellulare, però gli agenti ci hanno informato che era un tipo pericoloso, già ricercato dalla polizia di Piacenza. La nostra prontezza di riflessi è stata determinante nell’impedire che quell’uomo facesse male a qualcuno e sono contento di essere ancora qui a raccontarlo».
(Maurizio Piazza, bar-tabacchi di via Rogoredo 21)
