Cantata con malinconia dalla Mignon nel Wilhelm Meisters Lehrjahre e descritta passionalmente negli Italienische Reise di Goethe (1817), l’Italia è sempre stata, per i tedeschi e non solo, la terra dell’amore e della bellezza.

Schermata 2020-06-17 alle 18.12.58 Tanto mitizzata dai grandi della letteratura, quanto amata dai posteri. L’Italia, infatti, è tutt’oggi una delle mete preferite dai vicini tedeschi che, tra le presenze straniere totali nello stivale, che raggiungono annualmente il 50,5%, costituiscono il 27,1%, seguiti da statunitensi (6,7%), francesi (6,6%), britannici (6,5%) e olandesi (5,1%).

La Germania, come dimostrano i dati del Centro Studi Tci su dati Banca Italia, apporta un’entrata di 7,098 milioni di euro annui all’Italia, che corrispondono al 17,0% del totale delle entrate dal turismo straniero. Le città che più dipendono dall’income della Germania- incrociandone il tasso di internazionalità e la quota delle presenze tedesche sul totale del turismo straniero- sono Bolzano, Brescia, Rovigo, Verona, Verbano-Cusio-Ossola, Nuoro, Venezia e Gorizia. Queste, nella totalità, attirano il 61% delle presenze tedesche totali che ogni anno scelgono di visitare l’Italia. Una percentuale molto alta che espone queste città a un’importante crisi turistica da Covid-19.

Schermata 2020-06-17 alle 18.15.32Sirmione, città del Benaco (che ogni anno accoglie 24 milioni di turisti tedeschi) è una di queste. Come dimostrato da un sondaggio da noi condotto e distribuito a tutti gli albergatori della città, la ripresa dopo l’apertura dei confini regionali, datata 3 giugno 2020, è stata timida e ha parlato perlopiù dialetto lombardo (con qualche presenza dal Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria): in media 7 nuove prenotazioni dalla Lombardia e solo 1,8 da altre regioni. Non si tratta, in nessun caso, di regioni del Sud, complice la grande diffusione del virus nel territorio lombardo che ha reso la zona meno appetibile per i turisti meridionali.

La stagione estiva 2020, dai dati raccolti, non ha speranza di raggiungere i numeri dell’anno precedente, ma si notano alcuni risultati positivi. L’apertura dei confini nazionali del 15 giugno ha portato a un’impacciata ripresa delle prenotazioni per i mesi estivi: gli albergatori della città hanno registrato, in media, 53 nuove riserve (con picchi di 309) di cui 43 dall’Italia, 7 dalla Germania, 1,5 dalla Francia, 0,25 dall’Inghilterra (che tra tutte le nazioni conta il numero più alto di cancellazioni, circa il 40% sul totale), 0,5 dall’Olanda, nessuna dalla Spagna e infine 0,75 da altri Paesi.

Via libera quindi dall’Italia e per l’Italia ai Paesi dell’area Schengen, mentre dal 1° luglio apriranno le frontiere extra-europee, come conferma la Commissione UE. È nata, a tal proposito, una piattaforma online, RE-open EU, che tiene traccia delle regolamentazioni e aggiornamenti sui confini europei, Stato per Stato, e i cui principi cardine sono: trasparenza, uguaglianza e coordinamento.  Le linee guida per le riaperture non sono state le stesse per tutti: è il caso dell’Austria che, dopo non poche tensioni, ha aperto le frontiere anche all’Italia, con un giorno di ritardo, ma non ancora a Spagna, Portogallo, Svezia e Regno Unito e della Grecia, che ha riaperto anche all’Italia, senza escludere ulteriori restrizioni future. Capitolo a sé stante quello della Spagna che rimarrà chiusa ancora fino al 21 giugno, ma che ha avviato un esperimento, in accordo con la Germania, che permetterà a 11 mila turisti tedeschi di sbarcare nelle Isole Baleari. Il mercato spagnolo, come quello italiano, infatti, dipende fortemente dall’income tedesco e potrebbe soffrire particolarmente una chiusura prolungata.

I confini riaprono, ma i viaggiatori tedeschi si mostrano riluttanti verso una vacanza estiva fuori dal loro Paese. Secondo uno studio del Gfk, il più importante istituto di ricerca della Germania, il 26% degli intervistati  ha affermato di voler cancellare la propria vacanza già programmata da tempo

I confini riaprono, ma i viaggiatori tedeschi si mostrano riluttanti verso una vacanza estiva fuori dal loro Paese. Secondo uno studio di Gfk (Gesellschaft für Konsumforschung), il più importante istituto di ricerca del mercato, il 26% degli intervistati (tedeschi) ha affermato di voler cancellare la propria vacanza già programmata da tempo.Nella città di Sirmione, infatti, secondo quando emerso dal nostro sondaggio, il dato della Gfk viene confermato: circa il 28% delle cancellazioni totali proviene dalla Germania. Recentemente, è stata proprio la Cancelliera tedesca Angela Merkel a dare il buon esempio ai suoi cittadini, prediligendo un’estate nella sua patria, rinunciando alle sue consuete e attesissime vacanze a Ischia.

Un’estate diversa dal solito, quella che ci apprestiamo a vivere: con regole di viaggio tutte nuove, distanziamenti di sicurezza ai quali non siamo abituati e spiagge con qualche turista in meno. Un’estate del tutto casalinga, che spingerà gli italiani a scoprire meglio il loro Belpaese, cantato ed elogiato in tutte le lingue del mondo.