La direttrice di Vogue America, anche questa volta, non ha sbagliato un colpo. [/mark]Per la serata di beneficenza più attesa dell’anno al Metropolitan Museum di New York, Anna Wintour si è tolta i suoi iconici occhiali scuri e ha sfoggiato un abito turchese e un cappotto lungo fino ai piedi. Il tutto arricchito con diversi accessori: dalla collana a girocollo alla spilla a forma di cuore. Una vera “regina delle nevi” così come viene definita Miranda Presley in “Il diavolo veste Prada.” Ma a questo giro “la diabolica” non è firmata Prada, bensì Louis Vuitton.

Ad accompagnare la donna più potente del mondo della moda c’era l’attore Colman Domingo che ha reso omaggio a uno dei più grandi giornalisti di moda afroamericani negli Stati Uniti: André Leon Talley. L’attore ha sfoggiato un regale mantello blu intenso firmato Valentino per ricordare, appunto, l’apparizione del giornalista al Met nel 2011, uno degli uomini più dandy del mondo.

Il tema della serata, il Black Dandy, è stato rappresentato perfettamente. Il dress code Tailored for You ha dato modo alle celebrità di rendere omaggio alla tradizione sartoriale pur seguendo il proprio stile personale. Non ci sono stati abiti che hanno davvero stupito o lasciato senza parole. Il completo maschile è stato uno dei grandi protagonisti di questa edizione: rivisitato e reinterpretato dalle star di tutto il mondo per sfilare sul red carpet, o meglio, sul blu-navy carpet del Met. Fatta eccezione per la Wintour, infatti, il nero è stato il colore della serata.  Anche il bianco, però, non è mancato. Molti abiti ricordavano il Met del 2023, dedicato allo storico designer di Dior e Fendi, Karl Lagerfeld, scomparso nel 2019.

I codici del nero e del bianco sono valsi più o meno per tutti: da Nicole Kidman, a Miley Cyrus passando per Hailey Bieber. Zendaya era una delle celebrità più attese della serata. L’anno scorso era la madrina del Met. Quest’anno si è vestita con un completo totalmente maschile. Bianco dall’inizio alla fine e con un cappello largo e rigido che le faceva ombra su metà del volto. La supermodella Vittoria Ceretti, in rappresentanza dell’Italia, ha sfoggiato uno degli abiti più particolari, optando per un gessato blu-navy corto davanti e con uno strascico dietro, adornato con guanti lunghi e un capospalla che le faceva anche da copricapo.

Lewis Hamilton, pilota di Formula 1, si è presentato alla serata con un completo bianco, cappello alla francese portato all’indietro, papillon e una spilla preziosa sulla giacca in smoking. Il riferimento ai Black Panthers è stato immediato nel suo outfit firmato Wales Bonner.

A$ap Rocky era uno degli ospiti più attesi della serata, in completo nero e camicia bianca con cravatta impreziosita da gioielli sul colletto. Anche in questo caso, la spilla appuntata sul gilet non poteva mancare. Con sé Rocky portava un ombrello, accessorio perfetto per completare il look. Sembrava un dandy anni Trenta e ricordava i musicisti jazz dell’epoca. Se Anna Wintour aveva perso i suoi occhiali, il musicista ha riparato, sfoggiando fieramente il suo paio di RayBan.

Pharrell Williams, direttore creativo della maison Luis Vuitton, si è cosparso di centomila perle, letteralmente. “Per me il dandismo è una questione di intenzionalità, uno sport che consiste nel vestirsi», ha detto Williams a proposito del suo abito elegante e decorato. Giacca bianca, pantalone nero e, anche per lui, occhiali da sole. Williams ha fatto del suo outfit l’accessorio perfetto. Dall’altra parte c’è anche chi ha detto “no” ad Anna Wintour poche ore prima della serata: il campione di basket Le Bron James doveva essere l’ospite d’onore, ma all’ultimo non si è presentato. Un gesto inconsueto e che probabilmente gli costerà tutti i futuri inviti alla serata più glamour dell’anno.

Non solo spille: anche i cappelli sono stati un accessorio importante al Met. L’attore Luois Padridge aveva un copricapo alla Blues Brothers, abbinato al fazzoletto da taschino; il cantante Bad Bunny, che l’anno prossimo farà una delle tappe del suo tour anche in Italia, era vestito di tutto punto con un copricapo in simil vimini marrone e dei guanti impreziositi con delle pietre-gioiello. C’è però anche chi ha indossato un casco da pilota e si è presentato arrivando al Met a bordo di un’auto da corsa. No, non si tratta del pilota della Ferrari, ma dell’attore Damson Idris, che affianca Brad Pitt nella pellicola in uscita “F1”. Sicuramente ha mantenuto il ruolo. Con un gesto alla Benson Boone, l’attore si è strappato la tuta da corsa bianca e ha sfoggiato un completo originale rosso fuoco, abbellito con un orologio da taschino nella giacca.

Tanti abiti erano composti da orologi vintage, bastoni, cravatte, addirittura richiami al pianoforte. C’è anche chi ha portato al posto della borsa una piccola macchina da cucire Balmain. È come se le sonorità jazz e blues avessero fatto il loro ingresso, e conseguente trionfo, al Met Gala. Se prima ne avevamo il sospetto, ora ne abbiamo la conferma: il vintage è ufficialmente tornato di moda.