Il nostro percorso è iniziato dal mercato di Via Rombon. Questo, il giovedì mattina, sorge all’aperto e si sviluppa attorno al vecchio mercato comunale coperto. Le bancarelle non sono molte ma sono di vario genere: si passa dal settore alimentare a quello vestiario in pochi metri. Solo una, invece, bancarella a tema natalizio. È gestita da un uomo pakistano di mezza età: in esposizione ci sono carte da regalo e alcune decorazioni. Molte signore anziane si avvicinano per comprare qualcosa e subito ci immettiamo nella conversazione: «Vorrei incartare i regali dei miei nipoti con questi bei colori», dice Anna, 78 anni «Preferisco scendere sotto casa a prendere qualcosa al mercato piuttosto che prendere i trasporti per andare nei grandi centri. Ormai non ho più l’età per spingermi oltre la mia zona» con quella nota d’ironia che caratterizza gli anziani.
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Proseguendo tra le bancarelle ci soffermiamo sullo stato di abbandono del vecchio mercato comunale: mentre cerchiamo di capire come e se stanno procedendo i lavori di ristrutturazione promessi dalla società Sogemi ci avvicina un signore sulla settantina, Alberto: «I lavori sono iniziati in primavera dopo anni di abbandono, ma dubito che riusciranno a metterlo in funzione entro aprile 2024».

Ci spostiamo dal mercato e passiamo attraverso la stazione. Il 14 dicembre era anche giornata di sciopero per Trenord e il tabellone pullula di cancellazioni. Tra gli sproloqui dei pendolari riusciamo anche a strappare qualche dichiarazione riportabile qui. “Trenord ci sta facendo degli ottimi regali di Natale con questi scioperi” grida un passante nel tunnel.
Verso Via Teodosio incrociamo una studentessa del Politecnico. Si chiama Ginevra, ha 21 anni ed è siciliana. Confida che il suo desiderio per il prossimo Natale sarebbe tornare dalla sua famiglia senza dover sborsare quantità ingenti di denaro. Un’altra piccola ma potente voce contro il caro prezzi dei voli prima delle festività.
Una volta arrivati in via Teodosio ci si pone davanti un paesaggio che non ci aspettavamo: poche luci e decorazioni. Lo spirito natalizio è poco presente se non quasi assente, molto strano pensarlo se consideriamo che è una delle strade principali del quartiere. Qualche esercizio commerciale, tuttavia, cerca di addobbare le sue vetrine per renderle natalizie. Il panettiere Daniele ci parla di un comitato di quartiere dei commercianti che, per le Feste, cerca di sopperire alla mancanza di luminarie sulla strada installandole nelle vetrine.
Un tocco di luce e colore che la comunità cerca di dare alle feste ma, d’altronde, come recita un cartello all’interno di un negozio in via Pacini “il negozio sotto casa tiene vivo il quartiere”.