«Andiamo per ordine. Biagio Antonacci è un bellissimo uomo. Mina non voleva farsi riconoscere. Alba Parietti, lasciamo stare. La migliore è Michelle Hunziker, a lei piacciono i tulipani bianchi. Mentre ogni volta che è in città Michelle Obama, il suo hotel mi commissiona rose rosse come regalo per la ex-first lady». Filomena Cantatore sorride quando ricorda i suoi clienti più illustri: personaggi dello spettacolo, politici e cantanti. Tutti almeno una volta sono passati dal suo chiosco di fiori in piazza Cairoli «e qualcuno si è pure fermato a scambiare qualche parola», ha precisato la fioraia. Dopotutto, con Filomena, 60 anni tra pochi giorni, è semplice fare amicizia: «Chiamami Nuccia. Allora cara, ora ti racconto un po’».
Pugliese di nascita, milanese d’adozione, Nuccia nella zona conosce tutti. Di ogni negozio, sa dire nome del proprietario e anno di inizio attività. Piazza Cairoli non ha segreti per lei. Del resto, in trentaquattro anni di onorato servizio, Filomena ne ha viste di cose: Iil quartiere con il tempo cambia. Ricordo gli anni Ottanta, quando a far da padroni qui erano i tossicoidipendenti. Giorno e notte, la situazione era la stessa. Non era un posto sicuro», confessa Nuccia.
Gli anni d’oro arrivano dopo. Soprattutto quando la città si trasforma per Expo 2015 e in piazza Cairoli sorgono le due piramidi di Expo Gate. «Sembra ancora di vederle quelle alte costruzioni. Con l’arrivo dell’esposizione universale, la piazza è diventata un via vai di turisti in coda per i biglietti. Sono aumentati anche i controlli e l’interesse del Comune per la zona», ricorda nostalgica la fioraia. Chissà cos’altro vedrà Nuccia. Certo è che, anche se altri vanno e vengono, lei è sempre là, in piazza Cairoli a vendere i suoi fiori. E a sorvegliare il suo quartiere.