Un team di 13 giornalisti per creare contenuti esclusivamente per lettori under 25. È la nuova redazione di Verdens Gang (VG), il principale tabloid norvegese edito da Schibsted, messa in piedi per provare a intercettare il pubblico più giovane, quello compreso tra i 15 e i 25 anni.
Dalla fine di gennaio, il servizio Z, quello pensato per generare contenuti pensati per la Generazione Z, comprendente i nati tra la seconda metà degli anni Novanta e la fine degli anni 2000, lavora a stretto contatto con gli sviluppatori e i progettisti della user experience su prodotti editoriali che possano corrispondere alle aspettative e alle esigenze dei giovani.
Per raggiungere questo target, che corrisponde più o meno al 17,4% della popolazione, la nuova redazione produce contenuti non solo per la home page di VG, ma anche per l’app del giornale, Peil, e per social media come Instagram, Snapchat e Tik Tok.
Quello di Verdens Gang è un tentativo interessante ma nemmeno troppo nuovo per coltivarsi oggi i lettori del futuro. A livello globale molti editori dei giornali stanno definendo una strategia di presenza digitale per far crescere il numero dei lettori più giovani. Lo ha fatto il quotidiano francese Libération con il progetto “Le P’tit Libé”, un settimanale online con un formato pensato per i bambini tra i 7 e i 12 anni.
Diversa è stata l’esperienza del New York Times, che nel 2016 aveva lanciato l’app NYT Now, chiusa dopo appena due anni a causa del numero esiguo di utenti che l’avevano scaricata.
continua a leggere su Digiday