Se l’arte aspira ad essere eterna, la mostra di Francesca Manetta alla Gilda Contemporary Art di Milano (fino al 18 giugno) fa di più: diventa una condizione ontologica o, come recita il titolo della mostra, “Eternity is a state of mind”, è un modo di vivere, uno stato psicologico e mentale, un meraviglioso “scherzo” della memoria. In linea con la fotografia d’arte, gli scatti di Francesca Manetta sono veri e propri quadri. Nata a Bergamo nel 1979, dopo essersi laureata con lode in scenografia all’accademia di Brera e specializzata presso l’Ecole Internationale Jacques Lecoq di Parigi, ha riversato il suo estro artistico nella fotografia. La mostra è curata da Cristina Gilda Artese e Laura Luppi.