«La ricetta del nostro panettone è sempre la stessa ed è segretissima. Abbiamo alcune particolarità che rendono il nostro prodotto un po’ diverso rispetto agli altri soprattutto per la sua morbidezza e i suoi profumi. I trucchi sono nati e custoditi in famiglia».

Orazio Parisi, titolare della Vecchia Milano, arriva alla pasticceria per vie traverse. «Ho iniziato alla Motta come fattorino. A soli ventidue anni sono diventato dirigente di un negozio, che era una cattedrale. Nel 1971 ho acquisito la Vecchia Milano. Grazie alla collaborazione di mio fratello che aveva imparato il mestiere all’Alemagna produciamo panettoni da quarantacinque anni.

La ricetta di questo dolce natalizio è abbastanza semplice. Ogni pasticcere l’ha personalizza a modo suo, trovando qualche cosa, anche una banalità, che però può dare quel tocco in più al prodotto finale. Nel laboratorio il segreto lo conoscono solo due persone». Il panettone del signor Parisi è stato anche sulle tavole del Vaticano. «Papa Giovanni XXIII, tramite l’arcivescovado di Milano si fece inviare il dolce a Roma».

Qui alla Vecchia Milano realizziamo solo il panettone tradizionale. Mi rifiuto di apportare qualsiasi variante. Se però qualcuno vuole modificarlo, è libero di farlo. Basta che poi non lo chiami panettone»

(Orazio Parisi, Pasticceria Vecchia Milano, Piazzale Susa)