Arrivare di sera stanchi davanti a un bancone affollato mentre si sorseggia Gokuraku-joudo e si parla di religione. Siamo a Yotsuya, un quartiere particolare di Tokyo. In queste zone da pochi anni ai bordi della strada sono nati nuovi locali, insoliti e caratteristici al tempo stesso. È il caso del Vowz bar che tradotto significa bar dei monaci. Qui nei primi anni del 2000 Fujioka, un monaco, ha scelto di aprire un bar per rilanciare e convincere i clienti ad unirsi al buddismo.
«Oggi in Giappone quando si parla di buddismo si pensa subito ai riti dimenticando la vera essenza di questa religione» racconta il proprietario del locale. «Ho deciso di aprire questo bar perché cercavo un lavoro più flessibile e libero. Il mio scopo era creare un posto dove ci fosse amore e dove l’anima potesse ritrovarsi».
Una delle particolarità che rende speciale questo luogo sta nella gestione del bar. Al Vowz lavorano infatti solo monaci provenienti da diverse sette. Non solo uomini o donne in crisi con il proprio credo lo frequentano. La clientela nel corso degli anni si è differenziata. Alcuni ci entrano per curiosità, attratti dalla mistica e dall’atmosfera, altri in cerca di un consiglio o per gustarsi un drink.
«Ultimamente tante ragazze sono venute nel nostro locale» spiega Fujioka. «La maggior parte dei clienti viene qui per ricevere un sostegno spirituale. Alcuni hanno problemi personali e cercano conforto nelle nostre parole. Uno dei punti di forza di questo luogo è trasformare la negatività in energia positiva».

Affrontare un argomento complesso e profondo come il buddismo adottando uno stile leggero e più vicino ai giovani. L’idea di Fujioka era provare a rilanciare la pratica e i riti religiosi in Giappone verso le nuove generazioni, poco inclini a questi argomenti.
Il Vowz bar è diventato anche un luogo speciale per i nomi e la scelta dei cocktail. Se si entra non si può non provare un Shakunetsu-jigoku (Inferno incandescente) oppure un Aiyoku-jigoku (Lussuria). «Cerchiamo di riproporre la religione in chiave ironica e scherzosa» spiega il monaco.
In poco tempo a Yotsuya sono nati locali simili al Vowz bar. Camminando nel quartiere compare l’insegna Voxy BAR, un luogo simile a quello dei buddisti, ma gestito da pastori cristiani. Questa convivenza tra locali religiosi testimonia la libertà e l’apertura dei giapponesi verso diversi tipi di credo.

«L’ostilità tra religioni è una stoltezza. Per me c’è da imparare da ogni tipo di fede, bisogna cercare di rispettarle perché tutte hanno una verità in comune» afferma Fujioka.
Le parole e la saggezza del monaco infondono grande speranza per il futuro. L’insegnamento più grande potrebbe cominciare da qui: partire dalle piccole cose per affrontare tutti uniti i problemi più importanti della vita, gustandosi intanto un buon drink.