In alcuni cantieri in Europa da qualche tempo si utilizza un software di riconoscimento delle immagini realizzato da Buildots che segnala automaticamente ritardi o errori.
I cantieri sono vasti puzzle di pezzi che decine o centinaia di persone devono metter al posto giusto, al momento giusto. Man mano che i progetti diventano più grandi, parimenti gli errori e i ritardi diventano più costosi. La società di consulenza Mckinsey stima, infatti, che la cattiva gestione in loco costa all’industria delle costruzioni 1,6 trilioni di dollari all’anno.

In genere ci sono cinque manager che supervisionano la costruzione di un edificio con 1.500 stanze, secondo Roy Danon, fondatore e CEO della startup britannico-israeliana Buildots: “Non c’è modo che un essere umano possa controllare una tale quantità di dettagli.” Danon pensa che l’AI possa aiutare. Buildots sta sviluppando un sistema di riconoscimento delle immagini che monitora ogni dettaglio di un progetto di costruzione in corso e segnala automaticamente ritardi o errori. È già utilizzato da due delle più grandi imprese edili d’Europa, tra cui il gigante britannico Wates in alcuni grandi edifici residenziali. L’edilizia è essenzialmente un tipo di riproduzione e se le fabbriche ora usano l’AI per gestire i loro processi, perché non i cantieri?

L’intelligenza artificiale è sempre più importante nell’edilizia, essendo utilizzata sia in fase di progettazione che durante i lavori. Buildots sta rendendo questo processo più semplice che mai, utilizzando le riprese video delle telecamere GoPro montate sugli elmetti degli operai.

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Quando i manager visitano un sito una o due volte alla settimana, le immagini riprese dalla camera montata sui loro caschi vengono caricate su un software di image recognition, che confronta lo stato di molte migliaia di oggetti sul sito – come prese elettriche e sanitari – con il modello digitale dell’edificio.
L’AI utilizza anche il feed video per tracciare la posizione della telecamera nel cantiere con un margine di errore di pochi centimetri, in modo da poter identificare l’esatta posizione degli oggetti in ogni fotogramma. Il sistema è in grado di tracciare lo stato di circa 150.000 oggetti più volte alla settimana. Per ognuno di questi, l’AI può dire in quale dei tre o quattro stati si trova, dalla fase zero alla completa installazione.

Le ispezioni del sito sono lente e noiose per gli ingegneri civili che lavorano nel settore edile, l’AI Buildots libera da molti compiti ripetitivi e permette alle persone di concentrarsi su decisioni importanti. Un altro vantaggio è il modo in cui la tecnologia funziona in background. Cattura i dati senza bisogno di camminare sul sito con fogli di calcolo o programmi.
Il confronto dello stato completo di un progetto con il suo piano digitale più volte alla settimana ha fatto una grande differenza durante la pandemia di covid-19. Quando i cantieri sono stati chiusi a tutti i lavoratori in loco, tranne che ai più indispensabili, i responsabili di diversi progetti Buildots sono stati in grado di tenere sotto controllo i progressi a distanza.

Ma l’AI non sostituirà presto quei lavoratori essenziali. Gli edifici sono ancora costruiti dalle persone, questa è un’industria molto labour-intensive, e questo non cambierà.

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