Armonia di coppia, sensualità, e mutuo rispetto. Il tango è la danza della seduzione ed ha le sue regole, difese e spiegate da interpreti di caratura mondiale. Coppia sulla pista da ballo e nella vita, Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero sono i massimi esponenti non di una semplice danza, ma di una forma d’arte .La Zotto Tango Academy di Milano rappresenta un punto di riferimento per chi, sotto la Madonnina, voglia avvicinarsi ad un ballo riconosciuto come patrimonio Unesco.
Nato nella periferia di Buenos Aires, il “ballo del popolo”, per usare un’espressione di Miguel, è al centro di un dibattito proprio nella sua terra madre: l’Argentina. Il movimento femminista lo ha etichettato come un’esaltazione del machismo: l’uomo sottomette e domina, mentre la donna obbedisce e viene maltrattata. “Niente di più falso ‒ sostiene decisa Daiana ‒. Il tango è un dialogo tra uomo e donna nel quale nessuno prevale sull’altro”. La carica erotica è innegabile ma il rispetto della ballerina è il punto cardine di una danza che è l’esaltazione della femminilità.
“L’ocho (otto) è l’ingranaggio del tango ‒ spiega Miguel ‒ , è il cuore pulsante sul quale si innestano infinite combinazioni. Ed è la donna ad essere la protagonista di questa figura”. L’uomo conduce ma un tanguero che si rispetti deve fare proprie sensibilità ed eleganza, espressioni di una virilità troppo spesso dimenticata nel quotidiano. “Quello che mi ha conquistato di Miguel è stata la sua galanteria ‒ afferma Daiana sorridendo ‒, sono una donna di altri tempi››. L’abrazo (abbraccio) tra i ballerini è la sinergia di coppia, dove il respiro dell’uomo e della donna diventano un unico fiato. “L’abbraccio è la figura del tango che mi piace di più ‒ dice Daiana ‒: l’uomo mi protegge e ho ampio spazio per essere me stessa in libertà”.
L’intesa tra i maestri è totale, come la volontà di ribadire che il codice del tango non ammetta sciatteria e volgarità. “Può capitare che durante il ballo ci siano uomini che non si comportino bene ‒ prosegue Daiana ‒ ma capisco subito con lo sguardo chi è malintenzionato”. Interviene Miguel, portando un esempio concreto accaduto in passato: “Anni fa una donna mi ha confidato che un ballerino la stava mettendo a disagio. Mi sono avvicinato dicendogli che abbassare la mano lungo la schiena della dama era una mancanza di rispetto verso la ballerina y el baile”. I maestri insegnano e chi non rispetta la partner non balla. Il messaggio lanciato dai ballerini è profondo soprattutto quando Daiana e Miguel si rivolgono direttamente ai giovani: “Lasciamo perdere il telefono e torniamo a guardarci negli occhi: il tango aiuta a conoscere le persone e ad innamorarsi”.
In una società imbarbarita, la pista da ballo stimola l’approccio verso l’altro sesso con classe ed eleganza. Il potere del tango, in fondo, è tutto qui.