Sono in fila da dieci minuti per attraversare Piazza Colombo ed entrare alla sala stampa Lucio Dalla di Casa Sanremo. Dopo l’allarme bomba di ieri i controlli sono stati intensificati e persino il cartellino con la scritta Press ha perso il proprio potere. Accanto a me ci sono giornalisti e turisti, una signora sulla cinquantina parla al cellulare: “Mengoni è primo, stasera vince lui. Anche se a me mi piace quella del sesso…come si chiama lui?” “Rosa Chemical” rispondo io in uno slancio improvviso di solidarietà. La signora mi guarda, sorride e dice al telefono: “Rosa Chemical”.

Entrato in sala stampa rimango un po’ sconcertato, l’aria tesa e quella fibrillazione tipica di quando sta per accadere qualcosa di importante è totalmente assente. La festa è fuori, tra le vie del centro dove ogni vicolo nasconde un artista di strada e una telefonata ai parenti sulla finale che inizia tra qualche ora.

Ecco, la finale. Anche la 73esima edizione del Festival di Sanremo è giunta al termine. Sembra iniziata ieri. Le polemiche non sono mancate, dall’urlo degli Articolo 31, ai presunti bicchieri volati tra Madame e Anna Oxa, fino al controverso freestyle a sorpresa di Fedez. Il direttore di Rai Uno Coletta è apparso stanco nella conferenza di stamattina,  d’altronde ha ragione quando dice che non può prevedere ciò che un artista farà in diretta.  Gianni Morandi si è dimostrato come al solito il più lucido e il più al passo con i tempi. Vorremmo tutti conoscere a questo punto il proprietario del campo difronte casa sua.

Quest’anno non saranno tre gli artisti a esibirsi nel gran finale, ma i migliori cinque, tant’è che l’organizzazione avrebbe chiesto una deroga al Ministero del lavoro per far comparire in tv dopo la mezzanotte i bambini che accompagnano Mr Rain sul palco

Tutti questi discorsi ci proiettano alla lunghissima serata che ci aspetta stasera, chissà cosa faranno J-AX e Dj JAd, chissà cosa si inventerà Rosa Chemical, per non parlare del toto look su Elodie. Del possibile vincitore si parla meno perché, mai come quest’anno la storia sembra già scritta: solo Ultimo, grazie alla sua folta schiera di fan, può far scendere Marco Mengoni dal gradino più alto del podio. Mr Rain e Lazza sono gli outsider, sicuri di entrare nel quintetto, ma difficilmente andranno oltre il terzo posto. Quest’anno infatti non saranno tre gli artisti a esibirsi nel gran finale, ma i migliori cinque, tant’è che l’organizzazione avrebbe chiesto una deroga al Ministero del lavoro per far comparire in tv dopo la mezzanotte i bambini che accompagnano Mr Rain sul palco.

Stasera tornerà anche Chiara Ferragni nel ruolo di co-conduttrice e di tutor social di Amadeus. Ospiti internazionali saranno i Depeche Mode, storica band britannica che ha appena pubblicato il nuovo singolo Ghosts Again, il primo dopo la morte del bassista Andy Fletcher. Per loro sarà la quarta volta all’Ariston. Dopo Peppino di Capri, invece, per quanto riguarda i mostri sacri italiani, canterà Ornella Vanoni. L’incognita rimane il tanto atteso omaggio a Lucio Dalla che ieri è saltato nonostante fosse inserito in scaletta, forse per via dell’orario. La speranza è che venga recuperato questa sera.

L’ultima conferenza qui in sala stampa Lucio Dalla è finita qualche minuto fa, coincidenza è passato qua proprio Rosa Chemical. Aveva solo tre minuti di tempo, ha ringraziato i giornalisti del sostegno e ha dedicato un bacio ai politici che l’hanno criticato. Adesso si sta procedendo all’estrazione giornaliera dei cinque fortunati – tra gli oltre duecento giornalisti in sala – che potranno seguire la finale da una poltrona del teatro Ariston. Di colpo la tensione fuori Casa Sanremo è arrivata anche qua dentro. Speriamo bene.