Diciannove concorrenti, una prova al giorno da superare e il pubblico sovrano che ne determina l’eliminazione: sono queste le regole del Grande CoRHOna. Instagram, il social network nato per la condivisione di foto, si è trasformato nel contenitore di un reality show tutto domestico. La quarantena che sta costringendo tutta Italia in casa era iniziata da poco, quando Luca Machetti, un giovane studente di odontoiatria residente a Rho (MI), da una proposta scherzosa fatta a tre amici, ha creato insieme a loro un gioco online ispirato ad un famoso format televisivo.
Diciannove concorrenti, una prova al giorno da superare e il pubblico sovrano che ne determina l’eliminazione: sono queste le regole del Grande CoRHOna.
«“Raga ma se facessimo una sorta di reality online?” Lì per lì mi hanno detto ok, ma non ci aspettavamo potesse avere tutto questo seguito e questa competitività».In pochi giorni dalla creazione della pagina social dedicata, sono arrivate centinaia di candidature, la voce ha iniziato a spargersi anche fuori dai confini comunali di Rho e così in sole due settimane dall’inizio, il Grande CoRHOna conta più di 4mila followers su Instagram. «Abbiamo creato subito la pagina senza pensare bene a cosa fare e come farlo. Poi abbiamo visto che tanta gente iniziava a seguirci così ho coinvolto altri amici e ora siamo in otto a lavorarci.»
Luca Machetti, Filippo Missaglia, Giulia Moroni, Lorenzo Gatti, Jacopo Bennati, Ludovica Tosi, Jacopo Machetti e Alessia Airaghi sono i componenti dello staff del reality. Sono tutti ragazzi giovani, studenti universitari, neolaureati o lavoratori dell’hinterland milanese che stanno dedicando il loro tempo a questa curiosa iniziativa. Il lavoro da fare ogni giorno non è poco, ci sono i video da caricare, le richieste e i messaggi a cui rispondere, stories e dirette da fare sul social e infine gestire il gruppo Whatsapp in cui sono stati inseriti tutti i concorrenti per conoscersi meglio.
Il format prevede una sfida giornaliera da affrontare come canto, ballo, cucina, imitazioni; i partecipanti devono fare un video della loro prova che verrà postato sulla pagina Instagram.In base ai Like che i video riceveranno, metà dei concorrenti si salverà e l’altra metà sarà “nominabile” dagli inquilini del Grande CoRHOna. Dopo le nomination, due persone andranno al sondaggio che tramite il voto dei seguaci determinerà l’eliminato del giorno.Nessuno scopo di lucro, l’unica finalità del reality è quella di far passare più velocemente le giornate agli organizzatori, ai concorrenti e al pubblico. « Lo scopo del gioco è sostanzialmente quello di coinvolgere tutti per far passare con più allegria e, nel limite del possibile, più velocemente queste giornate».
Queste sono le stesse motivazioni che hanno spinto molti ragazzi e ragazze a mandare la loro candidatura per partecipare al gioco. I concorrenti hanno età differenti, ci sono studenti e lavoratori, alcuni si conoscono già, vivono nello stesso comune, hanno frequentato la stessa scuola o si sono visti di sfuggita una volta nella discoteca di zona.
I concorrenti hanno età differenti: ci sono studenti e lavoratori e alcuni si conoscono già
Anfis, 21 anni, è nato e cresciuto a Rho, ma dal 2017 vive a New York. Nel Grande CoRHOna ha trovato la sua occasione per sentirsi di nuovo a casa: «Grazie a questa opportunità ho avuto la possibilità di riallacciare i rapporti con tanti amici con i quali non parlavo da anni». Sfida ogni giorno il fuso orario per divertirsi e far divertire il web, ma non gli pesa e la definisce un’esperienza «incredibile, vorrei che non finisse mai».
Matteo Costa, invece, ha 25 anni e anche lui a suo modo sfida il tempo a sua disposizione per partecipare al gioco. Nella vita «lancia i pacchi di Amazon addosso alle persone» e nonostante il suo lavoro non si sia fermato per il Coronavirus, trova il tempo per far sorridere il pubblico del reality. «Ho partecipato perché sapevo di potermi divertire, sono un ragazzo espansivo e dove passo io c’è sempre luce».
Personalità molto eccentriche e ironiche compongono il bouquet trash del Grande CoRHOna, il cui motto è «Godopoli». Un termine che, come spiega Luca, «parte da Calciopoli, Tangentopoli, e ne è un po’ l’antitesi, un modo per dire che tutto fa godere e divertire».
Lo staff del gioco non ha ancora deciso quando terminerà e non ha previsto un premio per il vincitore, o per lo meno è sicuro che non si tratterà di un compenso economico. Questo è un punto a cui tengono particolarmente: « Noi organizzatori non ci stiamo guadagnando nulla e nessuno guadagna nulla dalla partecipazione». Sicuramente nessun portafogli uscirà dal reality più gonfio, ma la consapevolezza di avere strappato un sorriso ai propri concittadini in un momento così difficile arricchirà tutti coloro che stanno dedicando il loro tempo al Grande CoRHOna.