La pubblicità sulla stampa è in forte calo e lo è ormai da anni. La novità è che non solo si è registrata una flessione quantitativa – meno spazi pubblicitari venduti, minore fatturato – ma anche che i singoli spazi valgono sempre meno. L’ovvia conseguenza è che gli editori guadagno sempre meno.
Nell’ultimo report sull’industria italiana dei quotidiani realizzato dall’Asig si legge: «Se teniamo conto dell’inflazione, possiamo stimare che oggi una pagina di pubblicità venga venduta ad un prezzo che è circa un quarto di quello al quale quella stessa pagina veniva venduta nel 2000».