Gli annunci pubblicitari dilagano in maniera sempre più consistente su Twitter e Instagram, secondo un dato diffuso recentemente da Recode. Nel caso di Twitter, essi costituiscono una vera e propria fonte di guadagno. Il social network ideato da Jack Dorsey ha adottato una strategia particolare negli ultimi mesi, decidendo di far visualizzare le pubblicità solo sui profili di una ristretta cerchia di utenti importanti e attivi.

La decisione sarebbe motivata dal tentativo di fidelizzare un pubblico minore ma molto influente. I numeri sembrano dare ragione a questa scelta: basti pensare che nel 2015, Twitter ha generato un fatturato di $2.2 miliardi solo grazie ad inserzioni pubblicitarie mirate. Inoltre, i vertici della società sono convinti che per invogliare le persone ad iscriversi alla piattaforma sia fondamentale eliminare gli annunci, ritenuti all’inizio dell’esperienza sul social network dannosi e controproducenti.

La pubblicità non si è limitata solo a Twitter, ma è sbarcata anche su Instagram. A partire da giugno, anche questo social network ha iniziato una massiccia campagna pubblicitaria, culminata con un totale di 670 milioni di inserzioni raggiunte a dicembre 2015. Molti degli annunci vengono inseriti per permettere alle aziende di terze parti di vendere i propri pacchetti pubblicitari.

Le proiezioni parlano di numeri sempre più in aumento: Facebook – proprietario di Instagram dal 2012 – non ha rivelato tutti i dati complessivi relativi le pubblicità sul social network, ma la tendenza generale ritiene che Instagram diventerà un vero e proprio flusso di guadagni per la società, che arriverà ad ottenere ben $5 miliardi all’anno.