Guardare il mondo con gli occhi di un neonato. Questo è First Impression, l’ultimo progetto di realtà virtuale del Guardian che permette agli spettatori di esplorare la quotidianità nel modo in cui la vede e percepisce un bambino durante il suo primo anno di vita.

«È importante dare alle persone esperienze di realtà virtuale. Abbiamo pensato a situazioni o luoghi, non accessibili normalmente, in cui portare il pubblico. Ognuno di noi è stato bambino, ma nessuno può ricordare quel periodo, il più cruciale per il nostro sviluppo» ha affermato Nicole Jackson, responsabile multimedia del Guardian.

L’esperienza è stata progettata per consentire allo spettatore di vedere come cambiano la scena e i colori intorno a sé. La voce di Charles Nelson, professore di pediatria ad Harvard, guida gli spettatori nell’interazione con gli attori-genitori e spiega lo sviluppo del cervello e del comportamento sociale dei bambini.

Il pubblico guarda il progetto sulla piattaforma di VR di Google, Daydream View, e solo dopo il sesto mese di vita del bambino è in grado di interagire, avvicinarsi ai genitori e fare rumore utilizzando il mouse del computer.

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