Una mese a duecento all’ora. Il momento più atteso delle elezioni presidenziali americane è sempre il mese che precede il voto. Rally e conferenze in tutto il Paese, tavole rotonde e soprattutto, l’appuntamento con il “debate” televisivo tra i candidati e i loro vice.Occasione d’oro per i network americani, per alzare l’audience, ma anche per i partiti e i loro beniamini. Durante l’apparizione televisiva dei politici e il fuoco di domande a cui dovrebbero essere sottoposti, si spostano voti e la pubblica opinione può oscillare in modo considerevole. Abbiamo scelto di farci guidare in questo ping-pong politico da Giuseppe Sarcina. Giornalista italiano, laureato in Scienze politiche, è corrispondente da Washington per il Corriere della Sera. A lui abbiamo chiesto come funziona il sistema-“debate” americano e come sono andati, a suo giudizio, i primi confronti.

Sono stati programmati due eventi televisivi diversi con una struttura differente e, rispetto agli anni scorsi, non assistiamo esattamente a un confronto. A chi si stanno rivolgendo i due candidati alle presidenziali americane?

La formula alla Town Hall – ossia due network che organizzano due eventi,  la Abc con Joe Biden e la Nbc con Donald Trump – ha selezionato un’audience che in qualche modo fosse rappresentativa dell’elettorato americano. La novità di questa formula è che i candidati devono uscire dal loro recinto di riferimento e in qualche modo devono misurarsi anche con persone che la pensano in maniera diversa. Inoltre, non potranno essere troppo aggressivi – questo soprattutto nel caso di Trump – perché le domande non vengono loro rivolte da giornalisti professionisti o comunque da esperti di questi eventi, ma da semplici cittadini o da persone che teoricamente non sono dei professionisti della politica o dell’informazione.

La novità di questa formula di dibattito è che i candidati devono uscire dal loro recinto di riferimento e in qualche modo devono misurarsi anche con persone che la pensano in maniera diversa, cittadini comuni

Secondo lei Joe Biden esce vincente dal Town Hall di Philadelphia?

E’ difficile dire se è vincente, perché è mancato un confronto diretto. Diciamo che i due candidati in questo momento stanno viaggiando su linee diverse. Trump, a Miami, ha iniziato sulla difensiva e ha continuato così per tutta la durata del confronto perché le domande che gli sono state poste erano tutte insidiose. Riguardavano sicuramente la gestione del Covid-19, ma anche la sua personale condizione di salute. E’ stato anche attaccato in merito alla questione delle tasse – lo scoop che aveva fatto alcune settimane fa il New York Times – e così via. Quindi, ha dovuto rispondere per gran parte del confronto a degli attacchi, a delle domande molto aggressive sotto questo punto di vista. Biden, invece, ha in questo momento un terreno più sgombro. E’ vero che ci sono anche per lui alcune “grane”, per esempio la questione delle presunte interferenze di Joe Biden vice presidente per favorire il figlio Hunter, che era nel consiglio di amministrazione di una società controllata da un ente straniero. Perònon c’è paragone in questo momento tra la posizione dei due candidati e quindi è chiaro che Biden può sembrare favorito e vincente.  Tuttavia bisogna stare attenti, perché la capacità che Trump ha avuto, anche in questa occasione, di reagire in modo audace agli attacchi potrebbe rappresentare quel segno di vitalità e forza che l’elettorato che l’ha votato nel 2016 sta cercando per confermarlo presidente.

Come mai Trump ha scelto di farsi intervistare da Savannah Guthrie su Nbc, invece di scegliere una situazione per lui più vantaggiosa, quale ad esempio Fox News?

Nbc si è fatta avanti proponendo a Trump questa opportunità, ma è stata un’operazione in cui le due parti hanno avuto un ruolo. Penso che probabilmente Trump abbia voluto pareggiare il conto con Biden, cercando di replicare la vera Town Hall – che era prevista comunque a Miami e che, come sappiamo, è stata sospesa – accettando il terreno più o meno neutrale di una sfida. Farsi intervistare da Fox News sarebbe stato una mossa troppo scoperta e quindi attaccabile, per cui il beneficio di questa iniziativa sarebbe stato vanificato. InveceTrump in questo modo ha voluto dimostrare di poter reggere il confronto con Biden in qualsiasi ambiente, uscendo allo scoperto; e secondo me, da questo punto di vista, è stato molto efficace nella sua scelta.