Lo scorso martedì una società israeliana ha dichiarato di aver prodotto la prima bistecca stampata in 3D, utilizzando una coltura di tessuti animali vivi. Quando questo tipo di processo industriale otterrà l’approvazione normativa per la distribuzione al pubblico, si raggiungerà un vero e proprio progresso in fatto di produzione di proteine animali sintetiche.
Il processo di produzione della carne sviluppato da Aleph Farms con i partner di ricerca del Technion Israel Institute of Technology, consiste nella stampa di cellule viventi, incubate su una matrice a base vegetale, fino a ottenere la consistenza e le qualità di una vera bistecca. Il prodotto finale ha infatti qualcosa di simile a un sistema vascolare di un animale, che consente alle cellule di maturare e alle sostanze nutritive di muoversi attraverso il tessuto più spesso. Il risultato è una bistecca con una forma e una struttura simili alla carne vaccina, sia prima che durante la cottura.
Quella del consumo di derivati animali sta diventando una questione etica che trova sempre più spazio nel dibattito pubblico. Così, sempre più aziende stanno cercando di rispondere alla domanda molto elevata di una carne alternativa, la cui produzione riduca la sofferenza animale e l’impatto ambientale. In principio fu MemphisMeats, finanziata anche dai magnati Bill Gates e Richard Branson. Ma nel giro di qualche anno le insegne sulla strada delle macellerie cruelty free si sono moltiplicate. Settanta aziende si stanno muovendo rapidamente per portare sul mercato carne bovina e altri prodotti a base di carne, pollame e frutti di mare coltivati in laboratorio con cellule raccolte da un animale vivente. BlueNalu, per esempio, ha annunciato la sua intenzione di portare sul mercato prodotti ittici sintetici, mentre Future Meat Technologies, Meatable e Mosa Meat mirano ad avere prodotti a base di carne sul mercato entro il 2022.
La mancanza di un quadro normativo potrebbe però ostacolare la corsa delle aziende al debutto sul mercato dei consumatori. A dicembre, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è diventato il primo capo di stato al mondo a mangiare carne coltivata, e nello stesso mese Singapore è diventato il primo paese al mondo a concedere l’approvazione normativa per la vendita di carne coltivata. Ma non è chiaro quando altri paesi seguiranno l’esempio. Negli Stati Uniti, per esempio, la Food and Drug Administration non ha fissato una data per la quale si pronuncerà sulla questione. Il 2022 però, secondo gli esperti, potrebbe finalmente essere l’anno che avvicina la carne senza sofferenza agli scaffali del supermercato.
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