«Ho questo bar da 24 anni, il quartiere Isola l’ho visto cambiare». Roberto Raguzzoni è l’anziano proprietario de Il caffè Isolbar, in via Pietro Borsieri. «Una volta era un quartiere di artigianato, con tanti negozi gestiti da famiglie: ora, invece, è pieno di esperienze di ristorazione che scimmiottano Brera o i Navigli. Sta di fatto che il quartiere di sera è più movimentato. Nonostante le trasformazioni, però, ci si conosce ancora tutti, nel bene e nel male, e per ogni bar circolano ancora pettegolezzi e storie».
Roberto ricorda quando nella zona erano fiorite tante agenzie musicali e venivano a prendere il caffè tanti artisti «come Mia Martini che si trasformava nell’aspetto ogni giorno». Isola, però, non era solo il quartiere della musica e dell’artigianato.
Prosegue Roberto: «Qui c’erano le radici della malavita milanese e nel ’94 ci hanno anche distrutto il locale per una scaramuccia tra balordi. Spesso prendeva il caffè qui Ezio Barbieri, il “Bandito di Isola”, ma vengono o venivano di frequente tanti magistrati milanesi, da Ilda Boccassini a Manlio Minale. Il diavolo e l’acqua santa a prendere il mio caffè. Che resta il migliore, perché farlo bene è un’arte. Bisogna avere la mano».
(Roberto Ragazzoni, Il caffè Isolbar, Isola)