La crisi della stampa sta continuando a colpire i colossi americani. Per Gannett, il più grande editore di giornali degli Stati Uniti con 109 quotidiani, il 2017 è iniziato in rosso.

Dopo i segnali allarmanti che hanno chiuso il 2016, il primo trimestre dell’anno ha registrato una perdita di 2,1 milioni di dollari su ricavi di 773,4 milioni. I ricavi pubblicitari sono scesi del 17,7% rispetto ai primi tre mesi del 2016, mentre quelli relativi alla diffusione delle testate sono calati dell’8%.

Gli incassi del secondo trimestre mostrano un lieve recupero e l’amministratore delegato Bob Dickley è fiducioso. «La seconda metà dell’anno sarà migliore della prima», ha dichiarato. Intanto Gannett ha intrapreso una politica di riduzione del personale e ha deciso di stampare alcune delle sue testate locali solo tre giorni alla settimana.

 

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