Il tempo di Pasqua non è fatto solo di uova di cioccolato, colombe e dove è possibile pranzi in famiglia in una bella giornata di sole primaverile. La Pasqua è innanzitutto ricordare l’evento che rappresenta la speranza nella quale molti confidano: la promessa di una vita oltre la morte. Con il cineweek di questa settimana vogliamo farvi riflettere sulla ricerca del significato autentico della vita, su quanto essa possa essere speciale se vissuta con profondità. Vi auguriamo, quindi, una buona visione e una serena Pasqua a tutti.

EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO

Un Gesù umano, titubante, costretto ad accettare la sua missione per obbedienza nei confronti di Dio padre, è quello raccontato da Martin Scorsese ne L’ultima tentazione di Cristo. Un film che nel 1988, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, suscitò numerose polemiche da parte dell’ambiente cattolico, ma che rappresenta un messia empatico e desideroso di una vita comune, caratterizzato dal sentimento che attraversa i più grandi personaggi maschili “scorsesiani”, tormentati dal proprio ruolo e dalla propria morale ma sedotti dalla libertà. Willem Defoe offre un’interpretazione viscerale, appassionata e che potrebbe essere considerata “barbarica”, forse proprio per questa più umana e fragile delle versioni cristologiche dei film di Franco Zeffirelli (Gesù di Nazareth) e Mel Gibson (La passione di Cristo). Fondamentale l’apporto delle musiche “global” di Peter Gabriel.

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VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: RISORTO

Ci sono storie che iniziano dalla fine. Con Risorto siamo al paradosso: la morte – la fine per eccellenza – è solo il principio. Al contrario di molti altri film incentrati sulla Passione, il protagonista non è Gesù, ma il tribuno romano Clavio, a cui Ponzio Pilato affida l’incarico di ritrovare il corpo del Nazareno, sparito dal suo sepolcro. L’indagine che si dipana a Gerusalemme nei giorni successivi alla resurrezione di Cristo diventa così per il soldato imperiale una ricerca in se stesso, fino a essere testimone della nascita di un nuovo credo che cambia il senso della sua stessa vita. Lo spettatore, come Clavio, arriva alla conclusione ponendosi mille domande e senza riuscire a darsi una risposta. Il mistero e la forza della fede diventano allora due componenti fondamentali su cui forse, alla vigilia di Pasqua, vale davvero la pena soffermarsi a riflettere.

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GIACOMO COZZAGLIO CONSIGLIA: BEN HUR

La vendetta si nutre di un odio così profondo da rendere incrollabile la volontà di un uomo. Condannato ingiustamente e separato dagli affetti più cari, Ben Hur è un nobile della Giudea colmo di rancore verso colui che riteneva il suo miglior amico, il console romano Messala. Nella sua interpretazione da oscar Charlton Heston riflette le contraddizioni di un uomo in cerca di un senso da dare alla propria vita dopo tante sofferenze. Una domanda lo tormenta in particolare: vivere nell’odio o trovare la pace nel proprio cuore? La vittoria in una corsa di bighe può essere solo una magra consolazione e non un segno divino. Perché in quella terra lontana che vide la testimonianza di Cristo solo i gesti più umili possono essere un miracolo, come offrire dell’acqua ad un povero assetato.

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NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: IL VANGELO SECONDO MATTEO

Ho tenuto da parte questo film per tantissimo tempo, aspettando un’occasione speciale che alla fine non ho mai trovato. E l’altra sera, quando ho acceso lo schermo, ammetto di non essere arrivato preparato per la poesia e la meticolosità che Pasolini ha messo nel Vangelo secondo Matteo. Per essere più diretti: prevedevo un lavoro di raccordo fra gli insegnamenti di Gesù alle trappole economiche e sociali, ma non pensavo che Pasolini li avrebbe legati in un modo così rivoluzionario. La telecamera si muove con uno scopo, poi in modo brusco e goffo torna a una forza mai vista prima, come se sfidasse l’infallibilità dell’obiettivo contro l’enormità del vangelo. Gran parte della bellezza del film, poi, viene dall’interpretazione Enrique Irazoqui, scomparso ieri: un Gesù dall’amore severo ma allo stesso tempo incrollabile.

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