La voce degli annunci comunica il susseguirsi di cancellazioni o ritardi dei treni. Un gruppo di controllori stazionano davanti ai tornelli fermi. È insolito trovare la stazione, snodo di molti treni e metropolitane, così deserta. Oggi, la situazione appare ribaltata, rispetto alla frenesia quotidiana.

Foto RHO

«Non so se il mio treno partirà: mi hanno detto che lo saprò all’ultimo», spiega Giulia, una pendolare di ventun’anni, che tutti i giorni da Meda raggiunge la metropoli milanese. Prosegue dicendoci che non si sente sicura: «Quando annullano il treno entro in ansia perché non so come tornare, sono da sola e tante volte arrivo a Meda tardi la sera». Oggi, in particolar modo, i disagi si sono estesi anche alla tratta del Malpensa Express.

Anna e Emma sono studentesse fuorisede che hanno prenotato un viaggio per Barcellona oltre due mesi fa. Il loro treno è stato cancellato e il rischio è perdere il volo. Le alternative suggerite dal personale TreNord per raggiungere l’aeroporto sono un autobus sostitutivo o una corsa in taxi. «Il treno che dovevamo prendere alle 10:57 è stato soppresso», spiegano. «L’autobus sostitutivo è la nostra ultima risorsa, in quanto ci metterebbe più tempo». Sull’ipotesi del taxi, invece «è troppo costoso: del resto, abbiamo prenotato un viaggio low cost». Infatti, per delle studentesse fuorisede il peso economico dei trasporti sul budget non è indifferente. «Il Malpensa Express dovrebbe essere garantito andando all’aeroporto: abbiamo un volo da prendere. Speriamo di non perdere la coincidenza». Anche Luigi, trentunenne, ha lo stesso problema. «Per la prima volta volevo prendere il Malpensa Express, ma ho notato che ci sono ritardi o cancellazioni» e, nonostante sia venuto in stazione in largo anticipo, teme di perdere il volo. «Sono rimasto un po’ colpito – dice -. Non ne faccio tanto una questione economica quanto una perdita di tempo di una giornata».

Anna e Emma

Stamattina sono stati erogati dallo Stato 8mila nuovi bonus trasporti da sessanta euro, che si sono esauriti in poche ore. Aurora, studentessa ventunenne, ha provato a ottenerne uno: «I bonus vengono emanati ogni mese, in realtà, hanno fondi elevati, ma mi è capitato più di una volta di non prendere il bonus erogato per mancanza di disponibilità, nonostante mi collegassi anche prima delle 8:00».

Oltretutto, quest’anno l’abbonamento ai mezzi di trasporto urbani è notevolmente aumentato e per lei che non lavora è penalizzante a livello economico «Ho pensato certe volte di non comprare l’abbonamento, di non venire in università per risparmiare – spiega -, ma ne va della mia carriera universitaria».