Il secondo mercoledì degli Australian Open 2025 disegna il quadro completo delle semifinali dello slam australiano. Nel singolare maschile, accanto al già definito incrocio tra Djokovic e Zverev, si aggiunge quello tra Jannik Sinner e Ben Shelton, vincitore sull’altro azzurro Lorenzo Sonego. Al femminile, la possibilità di una finale tra le prime due giocatrici del ranking, Sabalenka e Swiatek, passa dalle rispettive sfide contro Badosa e Keys.

Sonego lotta ma non basta

Tra i giocatori migliori degli Australian Open 2025 non può non esserci Lorenzo Sonego. Con Shelton era prevedibile che non fosse una passeggiata di salute. Ma grazie ad entrambi, è stata una sfida bella ed avvincente, dall’epilogo non scontato, come dimostrano le oltre tre ore di gioco, per non dire di battaglia. Il tonico – e a tratti vanesio – americano si conferma, come già fatto vedere con Musetti, felino nei riflessi a ridosso della rete e potente, spesso anche chirurgico, nel trovare gli angoli in profondità con il suo dritto mancino. Armi che fanno male a Sonego ma non lo abbattono, considerando la bella reazione nel terzo set – già sotto nei primi due – di un giocatore che spesso dà il meglio di sé quando la pressione aumenta. Il torinese concede anche stavolta dei punti da standing ovation e in un paio di occasioni spiazza Shelton in contropiede. Ma non basta, perché in semifinale ci va l’americano (3-1 il computo dei set). Sonego non ha nulla da recriminare, anzi. Ci si può solo adeguare che la stagione prosegua all’insegna di queste prestazioni.

Devastante Sinner 

Per qualcuno, il quarto di finale con Alex De Minaur – vuoi perché padrone di casa, vuoi per le vertigini accusate nel terzo set contro Rune – poteva rappresentare un’incognita per Jannik Sinner. La risposta data sul campo dal numero uno al mondo non lascia alcun dubbio. È un 6-3, 6-2, 6-1 che esprime in numeri un crescendo di intensità e dominio a cui il povero De Minaur riesce ad opporre solo una minima resistenza.  Jannik inizia bene e forte al servizio, De Minaur non è da meno ma nel quarto gioco, tra errori gratuiti e forzati, cede il break alla terza occasione per l’azzurro. Oltre ai suoi colpi, è Sinner stesso ad andare ad un’altra velocità. Le fatiche del numero otto al mondo, nonostante il supporto del pubblico sono appena iniziate. Chiuso il primo set sul 6-3, Sinner fa correre da una parte all’altra De Minaur, cui strappa subito il break. Da lì in poi si gioca sui servizi del padrone di casa, che accusa sempre più la pressione e incappa in una serie di errori che spinano a Sinner la strada per il 6-2 del secondo set. Il terzo set  dura appena mezz’ora e ricalca il copione del precedente De Minaur va fuori giri, la sua faccia denota una manifesta sofferenza e incapacità di reagire, mentre tra i vessilli australiani della Rod Laver Arena inizia ad animarsi qualche tricolore e anche qualche costume da carota. L’ultimo game del terzo set è un’autentica lezione di tennis che consente a Jannik di chiudere in scioltezza. Servirà una prestazione del genere per arginare il carattere spavaldo e il tennis aggressivo di Shelton, che magari – dopo aver fatto fuori Musetti e Sonego – confida nel vecchio adagio “non c’è due senza tre” per regalarsi la prima finale slam in carriera.

Rimangono in quattro anche nel tabellone femminile

La giornata di oggi ha decretato anche la seconda semifinale femminile di questo Australian Open 2025, in cui si daranno battaglia Ida Swiatek e Madison Keys. La numero 2 polacca si è liberata senza troppa fatica di Emma Navarro in due set (6-1, 6-2), guadagnandosi la semifinale in meno di un’ora e mezzo di gioco. Ben più movimentata è stata l’altra partita di giornata, quella tra Madison Keys e Elina Svitolina, in cui la statunitense numero 14 del ranking ha vinto in rimonta (3-6, 6-3, 6-4) contro la rivale ucraina. Dopo un primo set giocato bene dalla Svitolina, che sembrava avere il controllo della partita, la Keys è migliorata al servizio in efficacia e precisione, riuscendo a ribaltarla nel decisivo terzo set soprattutto con gli attacchi di dritto. Il break fatale della statunitense arriva sul 2-2 e indirizza il set e la partita. La seconda semifinale vedrà in campo la leader del ranking WTA, Aryna Sabalenka, contro la spagnola Badosa.

La coppia azzurra 

Nella notte di giovedì, nonostante il riposo di Sinner in vista della semifinale dell’indomani, l’Italia sarà protagonista nella semifinale del doppio maschile. I colori azzurri saranno rappresentati da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, a caccia della seconda finale di fila a Melbourne contro la coppia formata dallo svedese Goransson e dall’olandese Verbeek. L’unico precedente, sempre in uno slam, è a favore del duo italiano e risale a pochi mesi fa: un 2-0 nel secondo turno degli U.S. Open 2024.