Un grido d’aiuto, una valvola di sfogo, un invito a non mollare mai, rivolto a se stesso e ai colleghi che vivono nella medesima situazione. Il 21 aprile il giornalista Joaquin Sapien ha pubblicato su ProPublica una storia dal titolo “Foiled by FOIL: how one city Agency has dragged out a request for Public Records for nearly a year“.
«Le richieste per ottenere i registri pubblici di cui avevo bisogno – racconta Sapien a Poynter – sono iniziate lo scorso giugno. Ad aprile, dopo cinquanta mail scambiate con una dipendente, non ne potevo più. Lei ha utilizzato lo stesso linguaggio più volte, cercando di giustificare i ritardi e rinviando puntualmente la consegna ad altra data rispetto a quella che mi era stata precedentemente promessa. Serve cambiare il sistema e introdurre nuove leggi – spiega Sapien –, Obama aveva promesso che la sua amministrazione sarebbe stata la più trasparente della storia degli Stati Uniti, ma così non è stato. I giornalisti devono aspettare mesi e mesi per ricevere dati che dovrebbero essere di dominio pubblico».
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