Palloni da calcio ricaricabili e dotati di sensori elettronici: è questa l’ultima rivoluzionaria novità presentata durante i Mondiali del Qatar 2022. A conferma che la tecnologia è ormai un fattore imprescindibile per questo sport. Negli ultimi anni sono stati messi a punto numerosi meccanismi che sfruttano l’intelligenza artificiale mettendola al servizio del calcio: dalla Goal Line Technology e dal Var (Video Assistant Referee), strumenti fondamentali per diminuire gli errori arbitrali, fino ai vari sistemi che permettono di analizzare le condizioni atletiche dei calciatori.

E “Al-Rihla” (in italiano “Il Viaggio”, quasi a simboleggiare la traiettoria) , la palla creata da Adidas per Qatar 2022, tra le altre cose contribuisce alla rilevazione del fuorigioco semi-automatico, l’ultima regola arbitrale introdotta nel calcio con l’ausilio della tecnologia. All’interno di questo pallone è inserito un particolare sensore, messo a punto dall’azienda informatica Kinexon, che è collegato alle dodici telecamere installate intorno ai vari stadi dove si giocano le partite. Queste telecamere, dotate di tecnologia Hawk-Eye, a loro volta tracciano i giocatori e il pallone per 50 volte al secondo. Così facendo i dati trasmessi dal pallone si incrociano con quelli elaborati dalle telecamere e in soli 20 secondi si riesce a stabilire con esattezza anche la più millimetrica posizione di fuorigioco.

Oltre a ciò questo sensore permette di stabilire con precisione la velocità e la distanza percorsa della palla e anche l’autore di un gol in caso di incertezza. Ad esempio proprio durante questi Mondiali, nella sfida tra Portogallo e Uruguay la tecnologia di “Al-Rihla” ha dimostrato come Cristiano Ronaldo non avesse toccato il pallone e che quindi la paternità della prima rete dei lusitani fosse da attribuire a Bruno Fernandes.

E c’è anche una curiosità: oltre alla pompa per gonfiarli da ora servirà anche uno spinotto! Nelle scorse settimane hanno fatto il giro del web le immagini dei palloni collegati a una presa di corrente. Ma è tutto normale visto che, se utilizzato, l’autonomia del sensore è di sei ore e quindi i palloni ogni tot vanno ricaricati al pari di qualsiasi altro oggetto elettronico.

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Ogni edizione dei Mondiali, dal 1930 ad oggi ha avuto un proprio pallone, creato di volta in volta dal paese che ospitava la rassegna calcistica. E se negli ultimi anni siamo abituati ad avere a che fare con attrezzi leggeri, sofisticati e ora ipertecnologici ma fino al 1982 l’indimenticabile e spesso… doloroso pallone di cuoio è stato il vero re di questo sport.

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