Milano torna ad essere la capitale del design. Da oggi a domenica 21 aprile, il capoluogo lombardo sarà il teatro del Fuorisalone 2024 in cui verranno esposte alcune delle installazioni più moderne e avanguardistiche del momento, in un’esperienza che sarà in grado di coinvolgere lo spettatore a 360 gradi a seconda dei suoi interessi. Tra oasi verdi, feste e showroom, Milano si prepara ad accogliere circa 1.500 eventi, molti in più rispetto a quelli che avevano caratterizzato le edizioni precedenti
Il tema di quest’anno è “Materia Natura”. Fuorisalone invita infatti a una riflessione sul rapporto tra questi due elementi. «Natura è un richiamo alle questioni più urgenti e attuali del nostro presente – si legge nel comunicato stampa –, e sottolinea l’importanza di promuovere progetti orientati verso soluzioni più sostenibili e rispettose dell’ambiente. La parola materia, invece, apre e alimenta un naturale dialogo con il design, il pensiero creativo, la progettazione e la propensione a immaginare infinite e possibili trasformazioni».
«Il Fuorisalone rappresenta un momento di libera espressione e confronto che alimenta un dibattito sul ruolo del design e che vede nella natura la più importante forma di ispirazione – dichiara Paolo Casati, co-founder e creative director di Studiolabo –. Questa è la motivazione della scelta del nostro tema».
L’opera che rappresenta al meglio il concetto di Materia Natura è senz’altro “POV”, una raccolta fotografica e audiovisiva composta da cinque diversi scenari che indagano il rapporto tra uomo e ambiente. Queste fotografie ritraggono un ceppo di legno colto in Val Susa, un blocco di ghiaccio, un blocco di pietra lavica, un blocco di marmo e una lastra di ardesia, cinque materie uniche e diverse a voler simboleggiare quanto materia e natura «siano molteplici e complesse». A curare la rappresentazione è stato Nicola Ricciardi, direttore artistico di Miart, in collaborazione con EX, un gruppo di ricerca e progettazione che lavora all’intersezione tra arte, paesaggio, tecnologia e architettura.
Vista l’immensa mole di opere, showroom, mostre e installazioni, una sola settimana non è di certo sufficiente per esplorare ogni attrattiva offerta dalla Design Week. Noi, però, vi proponiamo alcuni dei quartieri e delle iniziative più interessanti da non farsi scappare.
Le anteprime di questa edizione: cosa non perdersi
Brera Design District
Con 196 showroom permanenti e oltre 260 eventi nel distretto, anche quest’anno Brera si riconferma il quartiere protagonista indiscusso della Design Week. Tra le opere più interessanti, troviamo la Città Miniera di Mario Cucinella Architects, che nel cortile del palazzo del Corriere della Sera in via Solferino esibisce la cosiddetta “città nuova”, utilizzando delle cassette di frutta in legno per dar vita a palazzi e grattacieli in miniatura. Dopo l’evento, le stesse casse utilizzate come “mattoni” per formare quella foresta di torri verranno recuperate e riciclate da Casa dell’Agricoltura ed Ecosan, tornando alla loro funzione originaria. Un cerchio che si chiude, quindi: la chiave è smantellare per ricostruire, in un ciclo infinito.
Le illustrazioni del distretto, quest’anno, sono state affidate allo studio creativo milanese Ianus. Secondo gli autori delle animazioni, «Brera è un affascinante connubio tra architettura antica e moderna e tra arte e design. Ha grande fascino per l’immaginario che comunica.»
5VIE – Magenta – Castello Sforzesco
Il distretto più antico di Milano dove sorgeva il foro della Mediolanum romana: tra queste strade si sviluppano ben 75 eventi. Tappa fondamentale del palinsesto di 5VIE Design Week è Palazzo Litta, in Corso Magenta 24, dove si potranno osservare diversi progetti, tra i quali spicca Under the Willow Tree della designer Sara Ricciardi. Consiste in un’installazione sonora, la riproduzione di un salice ai cui rami sono appese delle campane metalliche. Al passaggio delle persone o del vento, ecco che l’albero prende vita e produce una melodia che invita a riflettere sul valore della memoria, in una «composizione collettiva capace di cullare per restare nel respiro e nella meditazione».
Intrattenendosi in questa zona di Milano durante la Design Week, i visitatori avranno la possibilità di entrare all’interno di edifici spesso inaccessibili come Palazzo Visconti, Palazzo Giureconsulti o Palazzo Bovara.
Zona Tortona
I riflettori sono puntati anche a Tortona che vuole raccontare le diverse realtà che la animano: Tortona Rocks, Tortona Design Week, BASE e Superstudio. Proprio in quest’ultimo è possibile ammirare l’installazione dello scultore e designer Michele D’Agostino, presentata da NichelcromLab, dal titolo Like Trees In The Woods. Si tratta di una foresta di querce inserita in una stanza chiusa, circondata da pareti d’acciaio specchiante che producono nel visitatore un effetto moltiplicatore e un’esperienza visiva straordinaria e spiazzante.
«Volevo creare uno spazio che mettesse in simbiosi tecnologia e natura, due mondi spesso visti come estranei e opposti – spiega D’Agostino –. Siamo come alberi nel bosco: il concetto è produrre un effetto di spaesamento nello spettatore e indurlo a riflettere proprio su questa simbiosi tra natura e tecnologia. L’intera installazione è composta da materiale riciclabile al 100 percento, le pareti sono fatte da acciaio inox specchiante, totalmente ecosostenibile, e gli alberi non sono strappati alla natura ma nati in vaso. Al termine dell’esposizione, inoltre, verranno messi a dimora nel territorio milanese, offrendo un piccolo polmone verde alla comunità».
Durini Design District
l’Associazione Milano Durini Design presenta un tema legato alla parola “colore”. Tutte le attrattive del distretto sono infatti unificate sotto la chiave del colore, declinato attraverso un percorso di urbanistica e di elementi diffusi e colorati volti a creare «un fil rouge visivo che porti valore ed identità nel distretto».
Da non perdere l’installazione figurativa Dream up dello studio di architettura Nick Maltese Studio. L’esposizione offrirà ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva nell’universo dei sogni e delle visioni artistiche. Le installazioni sono quattro: in via Durini, via Santa Cecilia, piazza San Babila e via Visconti di Modrone.
Isola Design District
Isola, quest’anno, si estende in nuove aree: Lampo Milano, WAO PL7 e Galleria Bonelli. Tema chiave è la sostenibilità e la funzionalità del design. Nuovi materiali, artigianato e design circolare verranno analizzati in cinque mostre collettive e numerose installazioni. Le attrattive più curiose sono sicuramente l’Isola Design Gallery, all’interno dello Scalo Farini (Lampo Milano), il coworking WAO PL7 e la Galleria Bonelli di via Porro Lambertenghi. Qui, un’iniziativa da seguire è Disclosure: Design Studios Unveiled, che mostra come lavorano architetti e designer all’interno di atelier temporanei creati per l’occasione.
Porta Venezia Design District
Per la Design Week Porta venezia gioca sui tratti distintivi che la caratterizzano: inclusione e diversità, affiancando studi noti come Park Associati a designer emergenti. Diverse le mostre attese a partire da WonderGlass, all’istituto dei Ciechi, con due nuove collezioni di lampade firmate Formafantasma e Nendo. È inoltre possibile visitare i “sotterranei” della Piscina Cozzi, ammirando i mosaici perfettamente conservati e visitabili solo durante la Design Week. Iniziativa interessante è Making Sense of Color di Google, il cui focus quest’anno è appunto analizzare il colore e le sue qualità sensoriali grazie a un’installazione di luci e suoni composta da stanze traslucide che creano un labirinto di spazi interconnessi. Il Sensory Field di Chromasonic è anche collegato al suono che riempie l’ambiente: il colore diventa udibile e muta così come la luce colorata che cambia continuamente. Per Ivy Ross, vicepresidente della divisione Hardware Design di Google, spiega che «la natura sensoriale di ciò che progettiamo è sempre tenuta in conto, e il colore è una parte fondamentale. Ci siamo chiesti: che suono, sensazione, sapore, odore e aspetto hanno i colori?»
Stazione di Milano Centrale
L’ultima attrattiva che vogliamo consigliarvi è la stazione di Milano Centrale, rivisitata per la Design Week dall’artista francese JR e da Moncler. Con La Nascita JR progetta una monumentale installazione, tramite la tecnica del trompe-l’oeil che consiste nel dipingere un soggetto in modo così realistico da far scomparire alla vista la parete su cui è dipinto. Tramite diversi pannelli di metallo disposti su quattro livelli e disseminati per piazza Duca d’Aosta, e se osservata con la giusta inclinazione, l’immagine che apparirà agli occhi dei visitatori sarà quella sovrapposta della montagna scavata, uno squarcio che attraversa l’intera facciata di uno dei luoghi più affollati del capoluogo lombardo.
Proseguendo oltre ed entrando nella stazione stessa, invece, Moncler propone una mostra immersiva curata da Jefferson Hack dal titolo An Invitation To Dream. Un evento senza precedenti: è infatti la prima volta che la stazione è stata trasformata in un vasto spazio artistico aperto al pubblico che, tramite ritratti e citazioni di grandi personalità del panorama culturale internazionale contemporaneo, creano insieme a cartelloni e schermi pubblicitari un paesaggio e un percorso virtuale unico nel suo genere.
Questa Design Week sarà anche un’occasione per fare in modo che il pubblico possa sensibilizzarsi sul rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema. In Piazza Duomo, infatti, verrà allestito uno spazio verde ispirato all’Oasi Zegna, territorio situato sulle Alpi Biellesi, in Piemonte, con l’obiettivo di incentivare le persone al rispetto delle biodiversità.
Già in queste ore si stanno formando le prime, lunghe code davanti alle varie sedi dei distretti. Milano aprirà le porte ad una Design Week che avrà il compito di mostrare come il design sia indissolubilmente collegato a tutto ciò che ci circonda, dalla musica alla natura, analizzando il presente e guardando al futuro.