Si son visti innalzare un muro di quattro metri appena fuori dal loro bar già più di un anno e mezzo fa, quando Milano ha dato il via ai cantieri della nuova linea metropolitana M4. Oggi quelle alte paratie sono ancora lì, ingombranti presenze delle vie centrali della città. E ci rimarranno fino al 2022. Almeno così dicono le carte.

Lo sanno bene Francesca Bonfioli e Marco Bagicchi. La prima proprietaria del bar Amicis Ristoro al civico 44 di via Edmondo De Amicis, il secondo, gestisce il locale Pascucci in corso Europa 22. A pagarne un caro prezzo sono proprio le loro attività: «Lo confesso, il mio bar non riuscirà a vedere terminati i lavori. Saremo costretti a chiudere molto prima – sbotta Francesca –. Il nostro vero problema è che, se la situazione non cambia, la nostra attività sarà invendibile». Già: dalla vetrina del bar, lo spettacolo non è dei migliori. A soli tre metri di distanza, infatti, si innalza la “base operativa” della nuova fermata De Amicis con ben due cisterne e altro genere di materiale. Della serie: i costi sono tanti, e i fondi dal Comune non bastano per tutti. «L’anno scorso siamo rientrati tra i 180 commercianti che si sono visti recapitare un risarcimento economico dall’amministrazione comunale – continua Francesca –. Ben 30mila euro per coprire spese e investimenti. Quest’anno, però, le imprese selezionate sono 70». Non solo. Il bar Amicis è costretto a pagare a tariffa piena anche l’occupazione di suolo pubblico esterno. Neanche a dirlo, ad oggi, inesistente.

Incerto anche il futuro del bar Pascucci. Forse la sua posizione più centrale aiuta, ma non abbastanza. «Abbiamo deciso di investire in questa attività due anni fa perché Milano è una bella vetrina – inizia a raccontare Marco –. Nessuno però ci ha mai illustro i reali ingombri del cantiere. Oggi, la nostra visibilità è di gran lunga ridotta. Così come i nostri guadagni». Cinque anni sono tanti anche per il bar Pascucci. L’obiettivo non cambia: resistere sul mercato fino al 2022. Poi, fuori dalla loro porta ci sarà un nuovo ingresso della metropolitana. Si spera in più turisti. Intanto, sia Francesca che Marco resistono. Loro sono sempre là, dietro quelle mura metropolitane.