Agli occhi degli americani, Donald Trump è stato più credibile di Hillary Clinton e ha vinto con 279 grandi elettori favorevoli e 218 contrari. Un risultato poco prevedibile, che i sondaggi e i media non sono riusciti a immaginare. Fino all’ultimo, il tycoon sembrava lo sconfitto dalle belle speranze, che combatteva per ricevere almeno l’onore delle armi. Adesso è il 45° presidente degli Stati Uniti.
Trump si è rivolto ai cittadini medi, che non riescono a vivere il sogno americano, vincendo con il voto di protesta, contro ogni pronostico e abbandonato dal suo stesso partito.Trump si è rivolto ai cittadini medi, che non riescono a vivere il sogno americano, vincendo con il voto di protesta, contro ogni pronostico e abbandonato dal suo stesso partito. Tra lo stupore generale, ora si attende e si teme il futuro. Lui stesso sembra meravigliato, mentre pronuncia un discorso della vittoria da manuale, che richiama l’unità nazionale e la necessità di riportare gli States sugli scudi. I Repubblicani hanno la maggioranza anche al Congresso, e la strada sembra spianata. Ma chi è il vero Donald Trump? Quello scorretto e irriverente della campagna elettorale o quello più istituzionale di queste ultime ore? Bisognerà aspettare un paio di mesi per scoprirlo. Oggi conosciamo l’imprenditore, i suoi casinò, le trasmissioni in TV e le belle donne.
A 13 anni Fred Trump manda il futuro presidente a studiare alla New York Military Academy, per domare il carattere ribelle del figlio. Nel 1968 si laurea in Economia e Finanza presso la Wharton School of Business dell’Università della Pennsylvania. Tre anni dopo è alla guida della società di costruzioni paterna. Trump è ambizioso, punta in alto e non si ferma. Si trasforma in un uomo d’affari che sa come coltivare la propria immagine, e si trasferisce a Manhattan. Qui partecipa a progetti di design architettonico e riqualifica l’Old Pen Central per 60 milioni di dollari. Poi crea la Trump Organization e rischia la bancarotta lanciandosi nel settore dei casinò, col Taj Mahal di Atlantic City, ma riesce a saldare tutti i debiti e a tornare in pista. La sua rivincita è la Trump World Tower, completata nel 2001. Per molti anni rimane la torre abitativa più alta del mondo, con 72 piani di appartamenti e superattici.
Le sue passioni sono il wrestling e il gentil sesso, su cui si è spesso dibattuto durante la campagna elettorale. Il tycoon ospita due edizioni di WrestleMania ed è ospite fisso a molti incontri. Dal 1996 al 2015 è a capo del concorso di bellezza Miss Usa. Si sposa tre volte e ha 5 figli. La futura First Lady è la modella slovena Melania, che lo ha supportato fin dal primo minuto. Non manca anche un’apparizione al cinema, in Celebrity di Woody Allen, dove interpreta se stesso. Dal 2004 presenta e co-produce il reality show televisivo The Apprentice, da cui viene in seguito “licenziato” per alcune affermazioni polemiche sugli immigrati. Dal 2006, è il testimonial della multinazionale delle telecomunicazioni e dell’energia Acn. Infine non può mancare la politica. Donald Trump aderisce prima al Partito Democratico, e poi a quello Repubblicano, che lo supporta nella sua corsa verso la Casa Bianca.Donald Trump aderisce prima al Partito Democratico, e poi a quello Repubblicano, che lo supporta nella sua corsa verso la Casa Bianca. Non lo fermano i sospetti sul suo reddito da capogiro, sull’evasione fiscale, sui presunti legami con personaggi equivoci ai tempi delle case da gioco, e sui compensi mai pagati ai fornitori. Neppure le accuse di presunti abusi sessuali e i commenti offensivi sulle donne o sulle minoranze etniche si rivelano un ostacolo al suo cammino. E la costruzione di un muro tra Usa e Messico diventa un punto di forza. Dal 1° gennaio 2017 Trump farà la storia, nel bene o nel male.