Il primo lunedì di maggio significa solo una cosa per il mondo dello spettacolo: il Met Gala è arrivato. Si aprano le porte del Metropolitan Museum di New York per accogliere ospiti internazionali accuratamente scelti dalla direttrice di Vogue America Anna Wintour. La serata di beneficenza servirà per raccogliere i fondi destinati proprio alla sezione del Costume Institute del museo ospitante, una delle pietre miliari della City.

Quest’anno, la mostra, la prima dedicata al menswear e suddivisa in dodici sezioni, è intitolata Superfine: Tailoring Black Style ed è ispirata al libro di Monica L. MillerSlaves to Fashion: Black Dandyism and the Styling of Black Diasporic Identity del 2009. L’ultima volta che la mostra del Costume Institute si era concentrata esclusivamente sull’abbigliamento maschile era il 2003 con Men in Skirts. Quella del 2025 è anche la prima esposizione che coinvolge un curatore ospite da quando Andrew Bolton è il responsabile. Monica Miller, oltre ad essere l’autrice del libro e curatrice ospite al Met, è anche professoressa e titolare della cattedra di Studi Africani al Barnard College della Columbia University. Nella sua opera Miller descrive il dandismo nero come un costrutto estetico e politico. Storicamente i dandy africani sono nati nella Repubblica del Congo e venivano identificati come persone eccentriche che facevano dello stile personale uno strumento di opposizione al colonialismo belga. In Europa, invece, i black dandy sono comparsi nel tardo Ottocento e il loro credo estetico era caratterizzato dal rifiuto della mediocrità borghese. Il dandy è l’intellettuale che sceglie il tempo, sfuggendo ad ogni definizione con il suo portamento unico.

Quale migliore occasione se non il Met Gala, dunque, per puntare i riflettori sui codici di abbigliamento? La stessa Miller, infatti, ha definito il dandismo come “l’arte di vestirsi bene e con saggezza”, oltre che “uno strumento per ripensare l’identità e per re-immaginare se stessi in un contesto diverso. Per superare un limite, certo, in particolare durante il periodo della schiavitù, e per estendere la concezione di chi e che cosa importa se sei un essere umano”.

Il dress code, Tailored for You, (tradotto: su misura per te), come di consueta tradizione, viene scelto dalla stessa Wintour e quest’anno più che mai vedremmo gli storici codici di abbigliamento che abbiamo visto anche nelle passerelle delle collezioni autunno/inverno e primavera/estate 2025/26. Tornano il completo, la giacca gessata, la cravatta. Si promette un’eleganza formale, attenta ai dettagli. Lo stile tipicamente maschile diventa anche femminile. Tra rigore e sensualità lo stile dandy detta le regole. “Dandy” è la parola d’ordine per poter salire le scale del Met e partecipare alla serata per un’estetica da sempre inseguita anche dagli autori della letteratura, per primo Oscar Wilde. Dovremo quindi aspettarci un impegno e un’espressività su abiti e accessori che esplorino l’inconfondibile impegno dei dandy neri dal Settecento in avanti, per uno stile che ha subìto profonde trasformazioni nel tempo fino a diventare simbolo di emancipazione, mobilità sociale e autodeterminazione.

I modi per interpretare il dress code potranno essere molto vari: ad esempio, ci si potrebbe aspettare di intendere il Tailored for You come un outfit che rifletta lo stile della persona che lo indossa oppure come una rivisitazione del classico completo maschile. Sicuramente potremmo ipotizzare di vedere spille, fazzoletti da taschino, cappelli e tantissime cravatte. L’obiettivo è mettere in risalto la cultura nera attraverso le influenze della moda nel corso dei secoli.

Ma attenzione a scattare tutte le foto prima che le porte del Met si chiudano: da quel momento in poi, ogni dispositivo tecnologico sarà severamente proibito. Solo chi partecipa al Met Gala sa cosa succede tra i tavoli della cena più glamour dell’anno. Ad affiancare la padrona di casa, Anna Wintour, ci saranno l’attore Colman Domingo, il pilota di Formula Uno Lewis Hamilton, il musicista A$AP Rocky e il direttore creativo delle collezioni maschili di Louis Vuitton Pharrell Williams. Ospite di eccezione sarà il campione di basket LeBron James. Oltre a loro sono attese fino a 450 celebrità di spicco dal mondo della moda, dell’arte, del cinema, della musica, dello sport e della politica.