Dormire dovrebbe essere la cosa più naturale al mondo, eppure un gran numero di persone ha difficoltà a farlo. Secondo uno studio condotto dalla società britannica YouGov, gli italiani dormirebbero poco e male – in media meno di sette ore a notte – e ben il 57 per cento di loro dichiara di avere difficoltà nel trovare sonno. Le raccomandazioni più frequenti per curare l’insonnia sono: ridurre il consumo di alcol e di caffeina e diminuire il tempo trascorso davanti allo schermo di TV, cellulari e computer per almeno un’ora prima di andare a letto.
Dormire poco, o dormire male, rende meno produttivi e per questo è bene monitorare il sonno. Uno studio di McKinsey ha dimostrato che i dispositivi indossabili di elettronica di consumo, come orologi e braccialetti, noti anche come “sleep tracker“, possono essere utilizzati per studiare la relazione del sonno con fattori demografici, socio-economici e di stile di vita. Per chi non vive serenamente il fatto di essere “diverso” dagli altri per quanto riguarda le abitudini del sonno, questi dispositivi hanno effetti ansiogeni, mentre per molti altri l’uso di un orologio che monitora il battito cardiaco, le ore, i movimenti nel sonno e altri parametri può essere un fedele alleato per cambiare le proprie abitudini e adottare uno stile di vita migliore.
Sono sempre più numerosi i dispositivi nati con l’obiettivo di curare il disturbo dell’insonnia, ma secondo l’American Academy of Sleep Medicine solamente il 3 per cento delle duemila app analizzate sono davvero efficaci. I fitness tracker più popolari misurano indicatori come la frequenza cardiaca, il sonno e il livello di attività. I più sofisticati dispongono di sensori ECG che misurano la saturazione di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e il movimento e di sensori Ppg (fotopletismografia) per la pressione sanguigna.
Poi c’è la tecnologia basata sul principio dei radar degli smart speaker di Google, che utilizza la funzionalità Motion Sense. Per poter ottenere un report preciso, le casse devono essere poste sul comodino accanto a chi dorme per rilevarne posizione e movimenti, disturbi come colpi di tosse e russamento, il respiro, i momenti di veglia e di quelli di sonno profondo, ma anche la temperatura nella stanza e le variazioni della luce.
Tra gli oggetti più curiosi ci sono il Dodow, un metronomo luminoso che aiuta a prendere sonno con un esercizio che dura dagli 8 ai venti minuti, e gli auricolari Bose Sleepbuds II, studiati per isolare completamente dai rumori esterni attraversi suoni neutri e rilassanti, come la pioggia e le onde del mare.
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